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ACID BREW Acid Brew

Nove tracce, in lingua inglese, nelle quali emergono sonorità ed influenze blues e rock'n'roll direttamente dagli Anni '60 e '70, con un pizzico di funk e soul. Tutto vero. La nota stampa non mente. Nel disco omonimo dei bergamaschi Acid Brew c'è tutto questo. Basta per guadagnare la sufficienza? No, perché se da un lato è vero che il cantato è gradevole e la tecnica è apprezzabile, dal lato opposto c'è anche da dire che il suono è estremamente derivativo e la band fa poco per smarcarsi dal "già sentito". A tratti il compact smarrisce a tal punto la sua identità da…

Score

QUALITA' - 55%

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ACID BREW acid brew

Nove tracce, in lingua inglese, nelle quali emergono sonorità ed influenze blues e rock’n’roll direttamente dagli Anni ’60 e ’70, con un pizzico di funk e soul.

Tutto vero. La nota stampa non mente. Nel disco omonimo dei bergamaschi Acid Brew c’è tutto questo. Basta per guadagnare la sufficienza? No, perché se da un lato è vero che il cantato è gradevole e la tecnica è apprezzabile, dal lato opposto c’è anche da dire che il suono è estremamente derivativo e la band fa poco per smarcarsi dal “già sentito”. A tratti il compact smarrisce a tal punto la sua identità da avere quasi l’impressione di avere a che fare con un disco di cover, con Bob Dylan che sta lì a godersi la scena. Dalle critiche vogliamo salvare “Sinful Souls” e “Together”, perché i ritornelli sono sì ruffianelli, ma dal punto di vista melodico sequestrano l’attenzione dell’ascoltatore al primo contatto. Insomma, un album troppo “old school”.

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