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AN HARBOR May

An Harbor è Federico Pagani. Tutte le canzoni sono state scritte da Federico Pagani. Questo è ciò che dicono le note contenute su "May", album d'esordio di questo artista piacentino che scrive canzoni accettando il confronto con il pop, e dimostrando di saper maneggiare l'orecchiabilità con una discreta padronanza. La scaletta di "May" è agile, il disco ha strutture sonore solide e con l'interpretazione, Pagani, colma le piccole lacune legate a una voce non proprio perfetta dal punto di vista timbrico. Intendiamoci, non è una supercazzola per dire che canta male, ma è un modo per dire che dal punto di vista…

Score

QUALITA' - 72%

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an harbor may

An Harbor è Federico Pagani. Tutte le canzoni sono state scritte da Federico Pagani. Questo è ciò che dicono le note contenute su “May“, album d’esordio di questo artista piacentino che scrive canzoni accettando il confronto con il pop, e dimostrando di saper maneggiare l’orecchiabilità con una discreta padronanza. La scaletta di “May” è agile, il disco ha strutture sonore solide e con l’interpretazione, Pagani, colma le piccole lacune legate a una voce non proprio perfetta dal punto di vista timbrico. Intendiamoci, non è una supercazzola per dire che canta male, ma è un modo per dire che dal punto di vista tecnico può ancora lavorare sulla sua voce. Al momento può anche godersi le 8 canzoni del suo album: hanno tutte personalità, e arrivano all’ascoltatore al primo colpo. Su ritornelli e arrangiamenti è stato fatto un lavoro eccellente. Ci piacciono anche le divagazioni attorno al tema centrale, come nella parte conclusiva di “Shine Without A Light”. Insomma, un compact che anche dopo tre ascolti consecutivi, tiene botta alla grande. Promosso senza il minimo dubbio. Tra i pezzi migliori, occhio a “Like A Demon”, con la presenza di Tight Eye.

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