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ANDREA FEBO «Il bullismo? Non fate come me, denunciate»

Andrea Febo è stato autore (assieme a Meta e Moro) di “Non mi avete fatto niente”, il brano vincitore del Festival di Sanremo 2018. Il suo nuovo progetto discografico si intitola “Denuncialo” ed è a sostegno della campagna di sensibilizzazione di SolariaLab contro ogni forma di violenza. «Vuole essere un suggerimento, un’esortazione, un consiglio a favore di tutti coloro che, vittime di violenze, scelgono il silenzio».

Del polverone attorno al brano di Sanremo, cos’è rimasto alla fine oltre naturalmente alla vittoria? 

«Del polverone non è rimasto nulla, ed oltre alla vittoria sono rimaste la felicità e tanto affetto della gente. Ed è “rimasta” la partecipazione all’Eurovision il 12 maggio».

Il brano sanremese è stato in parte criticato per la banalità dei contenuti e la retorica. Pensi che siano state critiche gratuite, magari mosse da invidia?

«Andatelo a chiedere a chi ha perso un figlio, un genitore, un amico… altro che retorica. I benpensanti hanno tasche piene e menti vuote».

“Denuncialo” ha a che fare anche con la tua esperienza con il bullismo, di cui sei stato vittima a 13 anni. Di quell’esperienza ne parlasti coi tuoi cari? 

«Non ne parlai purtroppo, è mancato il coraggio, esorcizzavo questi episodi con la musica».

Che consiglio daresti a un ragazzino di 13 anni nella stessa situazione?

«Non fate come me, denunciate, è fondamentale essere aiutati, senza nessuna paura».

La violenza contro le donne c’è sempre stata oppure a tuo avviso ha preso il largo soprattutto negli ultimi anni. 

«Probabilmente c’è sempre stata, oggi è più facile venirne a conoscenza».

Come si… cura un virus che sembra aver contagiato uomini e donne, queste ultime strette nella morsa del “ogni tanto uno schiaffo ci può stare, se poi mi chiede scusa”?

«Mi viene da citare un pezzo del testo di “Denuncialo”: “Cosa scegli passione o finzione, tra la libertà o l’umiliazione, cosa scegli tra un pezzo di vita oppure una vita a pezzi da fare”».

Oggi è meglio avere un figlio maschio o femmina? Oppure, come fanno molti, scegliere di non mettere al mondo figli?

«E’ meglio avere un figlio maschio ed una femmina, così hai tutto. Uno scambio d’amore immenso».

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