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ANT LION A Common Day Was Born

"A Common Day Was Born" è essenzialmente sperimentazione in salsa punk-rock. E' un buon disco? E' un lavoro che ha diverse idee carine ("Nap" è il pezzo migliore), ma stringi stringi cos'ha di particolare, unico, interessantissimo per trovare luce oltre la nicchia italiana? Nulla. Il lavoro degli Ant Lion non ha futuro (commerciale) in Italia, mentre all'estero - in tutta onestà - non c'è trippa per gatti, ragazzi. E' apprezzabile la voglia dei Nostri di andare fuori dagli schemi, di mescolare le carte lambendo persino i territori del jazz, ma di progetti simili negli ultimi tre anni ne abbiamo ascoltati…

Score

QUALITA' - 50%

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ant lion

A Common Day Was Born” è essenzialmente sperimentazione in salsa punk-rock. E’ un buon disco? E’ un lavoro che ha diverse idee carine (“Nap” è il pezzo migliore), ma stringi stringi cos’ha di particolare, unico, interessantissimo per trovare luce oltre la nicchia italiana? Nulla. Il lavoro degli Ant Lion non ha futuro (commerciale) in Italia, mentre all’estero – in tutta onestà – non c’è trippa per gatti, ragazzi.

E’ apprezzabile la voglia dei Nostri di andare fuori dagli schemi, di mescolare le carte lambendo persino i territori del jazz, ma di progetti simili negli ultimi tre anni ne abbiamo ascoltati a dozzine e quasi tutti hanno fatto il pieno di recensioni positive (alla critica “colta” certi progetti piacciono, è innegabile), ma poi bisogna andare alla conta dei numeri, dei concerti, il pragmatismo ti riporta alla realtà e lì sono dolori. O come direbbe Il Libanese: “…so’ cazzi”. Auguriamo le migliori fortune agli Ant Lion, ma così com’è, il loro progetto ha futuro nelle cartelle stampa, non nei fatti crudeli della realtà. E’ tanto fumo senza l’arrosto. In caso di errore clamoroso, siamo qui, non scappiamo.

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