IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Folk > ANY OTHER

ANY OTHER Silently. Quietly. Going Away

ANY_OTHER_silently._quietly._going_away

La storia è carina e merita di essere raccontata. “E adesso cosa faccio, smetto di suonare?” Questo si dev’essere chiesta un po’ spaesata la ventunenne Adele Nigro un anno fa, provando a mettere insieme il puzzle di un passato prossimo appena imploso con le Lovecats e un futuro tutto da scrivere. E invece, come nelle storie che vanno a finire bene, Adele non ha smesso di suonare, ha cominciato a trovarsi delle date da sola, portandosi in giro la chitarra acustica e alcuni pezzi nuovi che le giravano in testa. E’ nato così il progetto Any Other, con la presenza anche di Erica Lonardi e Marco Giudici.

Silently. Quietly. Going Away” è un disco che guarda al folk con una certa simpatia, non disdegnando robuste e convinte puntate verso i territori dell’orecchiabilità e del pop. Il rock è l’elemento che fa da collante. E’ un buon album? Nel complesso sì. Non è uno di quei dischi che fra tre mesi avrete voglia di rimettere su, ma ha tanto per essere apprezzato al primissimo contatto, perché si presenta bene, ha personalità e le canzoni esprimono un’identità precisa. Il cantato in inglese e carino, anche se nell’interpretazione dei pezzi si poteva osare qualcosina di più. Insomma, un album che si fa apprezzare, anche se mancano canzoni capaci di fissarsi nella testa.

La storia è carina e merita di essere raccontata. "E adesso cosa faccio, smetto di suonare?" Questo si dev’essere chiesta un po’ spaesata la ventunenne Adele Nigro un anno fa, provando a mettere insieme il puzzle di un passato prossimo appena imploso con le Lovecats e un futuro tutto da scrivere. E invece, come nelle storie che vanno a finire bene, . E' nato così il progetto Any Other, con la presenza…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

Tag