IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Autoproduzione > ATTRIBUTION

ATTRIBUTION Why Not

Attribution_Why_Not

Gli Attribution sono nati nel 2009 come trio da un’idea del chitarrista Marco Pasinetti, accompagnato al basso da Sebastiano Pezzoli ed alla batteria da Stefano Guidi. Bene, la prima cosa che dovete sapere di “Why Not”, il loro album, è che è cantato bene (Pasinetti ha un timbro vocale molto espressivo), che è suonato con indubbie capacità tecniche e che sa intrattenere. Ma dovete anche sapere che ha nella personalizzazione del suono – al momento – il suo limite più evidente. In poche parole: la proposta manca ancora di un’identità precisa, e talvolta (altro errore) gli Attribution tendono ad allungarsi un po’ troppo verso i territori del virtuosismo, perdendo di vista il primo dogma che ogni band capace di suonare dovrebbe sempre tenere a mente, ovvero, “sii essenziale”. Ecco che così brani come “Cold Turkey” o “Fast” finiscono per risultare troppo corposi. 

La band fa essenzialmente del rock-blues, con influenze funk. Il cantato è in inglese. In scaletta 10 pezzi per quasi un’ora di musica – oggettivamente una durata eccessiva. Il risultato? Un disco con delle buone canzoni, ma assemblato male. Da rivedere, insomma. Crediamo possano fare molto meglio, soprattutto se riescono a personalizzare il suono.

Gli Attribution sono nati nel 2009 come trio da un’idea del chitarrista Marco Pasinetti, accompagnato al basso da Sebastiano Pezzoli ed alla batteria da Stefano Guidi. Bene, la prima cosa che dovete sapere di "Why Not", il loro album, è che è cantato bene (Pasinetti ha un timbro vocale molto espressivo), che è suonato con indubbie capacità tecniche e che sa intrattenere. Ma dovete anche sapere che ha nella personalizzazione del suono - al momento - il suo limite più evidente. In poche parole: la proposta manca ancora di un'identità precisa, e talvolta (altro errore) gli Attribution tendono ad allungarsi un po'…

Score

QUALITA' - 58%

58%

58

Tag