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BAUSTELLE

BAUSTELLE «Siamo una band spontanea, alla ricerca della “canzone perfetta”»

«Meglio démodé con stile che alla moda senza avere alcuno stile». Parola di Francesco Bianconi dei Baustelle.

Che effetto aver raggiunto tanta notorietà?

«Devo essere sincero: fa un bell’effetto. Tutta questa attenzione è la giusta ricompensa dopo anni di sacrifici e sforzi per emergere. Negli ultimi tempi ho letto delle critiche bellissime: vederle scritte su carta fa piacere».

C’è qualcosa, fra le tante parole spese dai critici, che ti ha colpito?

«Recentemente un giornalista ha paragonato la mia voce a quella di Miguel Bosé…».

L’ispirazione è qualcosa di esoterico: arriva in maniera misteriosa ed ogni volta che bussa alla mia porta mi stupisco. E’ qualcosa che non so descrivere, che cerco di non cercare

La vostra immagine e la vostra musica hanno qualcosa di démodé: è una caratteristica ricercata o naturale?

«Suoniamo quello che siamo: il nostro apparire démodé è assolutamente naturale, non c’è nulla di studiato a tavolino. Siamo una band spontanea, alla ricerca della “canzone perfetta”».

Cioè?

«La “canzone perfetta” è un brano che conserva in sé le caratteristiche del “pop”, ma che ha dentro un germe che lo differenzia, che lo trasforma in qualcosa di deviante rispetto alle produzioni di massa».

Aiutaci con degli esempi: in Italia c’è qualche artista che secondo te fa “canzoni perfette”?

«I torinesi Perturbazione mi piacciono moltissimo. Anche Morgan è bravo sotto questo punto di vista».

Sai che i vostri video dividono il pubblico: c’è chi li considera banali, chi ricercati. Dove sta la verità?

«Io non li reputo banali, semmai semplici, a modo loro affascinanti».

Parliamo del vostro marchio di fabbrica: cosa significa “Baustelle”?

«Abbiamo scelto il nostro nome in maniera casuale, sfogliando un dizionario di tedesco. Baustelle, nella lingua originale, significa “cantiere in costruzione”. E’ una parola piuttosto misteriosa, che scritta ha una personalità tutta sua. E poi dentro ci sono porzioni come “bau”, “elle”, “stelle”, insomma, nasconde parecchie cose al suo interno».

I Baustelle sono…

«Un gruppo rock con pochi soldi».

Dunque siete “rock”, non “pop”…

«Nella realtà effettiva siamo “rock”, nel senso teorico siamo “pop”».

Francesco, cos’è l’ispirazione per te?

«E’ qualcosa di esoterico: arriva in maniera misteriosa ed ogni volta che bussa alla mia porta mi stupisco. E’ qualcosa che non so descrivere, che cerco di non cercare. Spero che questa meravigliosa stranezza non mi abbandoni mai».

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