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BE A BEAR Push-e-bah

Nella tana di Be a Bear c'è Filippo Zironi, orso bolognese nato e cresciuto per 15 anni nello ska-punk firmato Le Braghe Corte, e che ora arriva con un progetto tutto suo. Un progetto fatto di elettronica prevalentemente strumentale, con momenti intensi, interessanti, sfiziosi, e qualche passaggio a vuoto che sinceramente sembra un chiaro invito a sintetizzare il tutto alla voce "già sentito". Luci e ombre, dunque? No, più luci che ombre, e all'orizzonte si vede anche uno stile, un'idea di suono personale. La prima parte del compact è quella che prende meno, col passare dei minuti il disco aumenta i giri e nella…

Score

QUALITA' - 64%

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BE A BEAR push-e-bah

Nella tana di Be a Bear c’è Filippo Zironi, orso bolognese nato e cresciuto per 15 anni nello ska-punk firmato Le Braghe Corte, e che ora arriva con un progetto tutto suo. Un progetto fatto di elettronica prevalentemente strumentale, con momenti intensi, interessanti, sfiziosi, e qualche passaggio a vuoto che sinceramente sembra un chiaro invito a sintetizzare il tutto alla voce “già sentito”. Luci e ombre, dunque? No, più luci che ombre, e all’orizzonte si vede anche uno stile, un’idea di suono personale. La prima parte del compact è quella che prende meno, col passare dei minuti il disco aumenta i giri e nella seconda parte offre il meglio di sé. Il brano migliore? “A slow parade”, che vaghissimamente ricorda (nella coda), il finale di “Crystal” dei New Order. Una leggerissima suggestione molto piacevole. Occhio anche a “Fun”.

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