IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Interviste > BRIGA
briga
Foto di Nima Benati

BRIGA «Io non posso vivere con la paura che ciò che faccio non piaccia»

Briga ci mostra il suo “Talento“. Tredici sono le tracce presenti nella versione standard, più quattro extra nella versione deluxe, quest’ultima è inoltre arricchita da un booklet che contiene i testi delle canzoni e foto inedite. “Talento”, che arriva a distanza di due anni dall’album platino “Never Again”, è un disco differente da quello che ci si può aspettare da un artista noto particolarmente nel mondo rap. Con questo album dà spazio a tutto il suo estro, producendo brani dal sapore cantautorale, con cantati intensi ed eleganti, dando forma ad un nuovo e differente Briga, che riesce però ad essere trasversale in quello che è il sottile passaggio dal mondo hip hop a quello pop.

Perché questo titolo: “Talento”?

«E’ sostanzialmente una provocazione, il concetto che ci sta dietro ha molto poco a che vedere, se non nulla, con la mia partecipazione a un Talent».

Dove nasce?

«Il mio talento arriva da un grande caos, è un talento che ha fatto in modo che io mi cacciassi nei guai ed è un talento che mi ci ha fatto uscire da essi. Inoltre è un omaggio a tutti i talenti che hanno partecipato e collaborato a quest’album».

Sono presenti molte collaborazioni…

«Un episodio molto bello che mi è rimasto impresso di queste collaborazioni è stato il duetto fatto con Lorenzo Fragola, ci siamo trovati in studio ma avevamo poco tempo per registrare perché io dovevo andare al Coca-Cola Summer Festival. Dopo otto ore, quando sono tornato in studio, l’ho trovato ancora lì: ha voluto partecipare completamente e il risultato è molto bello».

A livello di produzione si è dato delle regole?

«Sì, questo disco è tutta “roba” nuova per me, in ogni canzone c’è uno studio dietro. Anche se una canzone è più semplice, è una hit estiva, non vuole dire che dietro non ci sia uno studio».

Cosa le piacerebbe fare in futuro?

«Vorrei fare un album pieno di voce. Un giorno vorrei fare un disco con un’impronta rock, perché è questa la musica che mi piace, è la musica italiana, quella dei poeti».

In questi due anni come si è comportato con i suoi follower?

«I seguaci dei Talent sono tantissimi, il difficile è portarseli con sé al di fuori del programma, farli crescere con la tua musica. Io non posso vivere con la paura che ciò che faccio non piaccia».

Rifarebbe l’esperienza del Talent?

«Certo che sì, “Amici” mi ha dato tantissima notorietà. E’ stata una scelta azzardata per me, venendo dal rap romano, era un vero e proprio rischio».

Carlotta Sorrentino
(www.notespillate.com)

Tag