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BUÑUEL A Resting Place for Strangers

Non c'è che dire, una bella botta. Da un'idea di Xabier Iriondo degli Afterhours, Franz Valente e Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori, ecco i Buñuel, nuovo progetto dedicato al rock più massimalista. "A Resting Place for Strangers" è stato composto e registrato in soli tre giorni in provincia di Varese. Xabier, Francesco e Pierpaolo hanno proposto a Eugene S. Robinson, storica voce degli Oxbow e figura di spicco della scena rock sperimentale statunitense, di prendere parte alla nuova avventura. Eugene ha registrato le parti vocali a San Francisco, e Giulio "Ragno" Favero si è poi preso cura del missaggio e del…

Score

QUALITA' - 66%

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BUÑUEL a_resting_place_for_strangers

Non c’è che dire, una bella botta. Da un’idea di Xabier Iriondo degli Afterhours, Franz Valente e Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori, ecco i Buñuel, nuovo progetto dedicato al rock più massimalista. “A Resting Place for Strangers” è stato composto e registrato in soli tre giorni in provincia di Varese. Xabier, Francesco e Pierpaolo hanno proposto a Eugene S. Robinson, storica voce degli Oxbow e figura di spicco della scena rock sperimentale statunitense, di prendere parte alla nuova avventura. Eugene ha registrato le parti vocali a San Francisco, e Giulio “Ragno” Favero si è poi preso cura del missaggio e del mastering dei nove episodi.

“A Resting Place for Strangers” è un album crudo, che parte forte e termina fortissimo, che non accetta compromessi. Per certi versi rispecchia benissimo il percorso artistico di tutti i membri coinvolti, che ok, qualche volta in carriera hanno accettato lievi mediazioni con l’orecchiabilità, ma che fondamentalmente sono da sempre legatissimi al concetto di “rumore”. La voce di Eugene S. Robinson è un valore aggiunto notevole, perché con le sue molteplici sfumature riesce a caratterizzare alla perfezione i tessuti sonori proposti – in alcuni momenti è un lamento, in altri ha qualcosa di ieratico, in altri ancora è parola che si fa essenzialmente suono per esaltare le parole, in un cerchio che si chiude per aprirne un altro di continuo. In conclusione: un ascolto interessante, a patto di non cercare la classica forma-canzone.

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