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ANIMALI NOTTURNI Tom Ford

Cominciamo col dire che "Animali Notturni" è un ottimo film. Poteva essere un grandioso film, ma resta una pellicola di assoluto livello con una storia solida, un cast ben assemblato, una regia intelligente e un finale aperto dove tocca allo spettatore rimettere assieme i pezzi. La trama non è facilissima da raccontare: . I piani narrativi sono due, e procedono parallelamente, così vicini che a volte si perde persino il filo. La regia di Tom Ford è…

Score

SCORE - 7.5

7.5

8

animali notturni

Cominciamo col dire che “Animali Notturni” è un ottimo film. Poteva essere un grandioso film, ma resta una pellicola di assoluto livello con una storia solida, un cast ben assemblato, una regia intelligente e un finale aperto dove tocca allo spettatore rimettere assieme i pezzi.

La trama non è facilissima da raccontare: una gallerista è ossessionata dal romanzo del suo ex-marito, un thriller violento che scuote in lei qualcosa e attorno al quale si intrecciano i ricordi del passato. I piani narrativi sono due, e procedono parallelamente, così vicini che a volte si perde persino il filo. La regia di Tom Ford è attenta ai dettagli, anche se dal punto di vista estetico ci aspettavamo molto di più. Le inquadrature d’autore ci sono, ma sono meno del previsto e montaggio e fotografia non vanno oltre la sufficienza. Anche le musiche di Abel Korzeniowski non sono esaltanti. Insomma, dal punto di vista prettamente visivo, la pellicola tradisce un pochino le attese.

Parliamo del cast. Jake GyllenhaalAmy Adams sono i protagonisti. Il primo non sbaglia nulla (è stato penalizzato solo dal pessimo doppiaggio in italiano), mentre la Adams si muove alla grande nel ruolo di una donna piena di contraddizioni, algida e insoddisfatta. Il contorno è eccellente: Michael Shannon è credibilissimo nei panni dello sceriffo Bobby Andes e Aaron Taylor-Johnson si carica sulle spalle un ruolo determinante ai fini del risultato finale (è il cattivo) e dà profondità al suo personaggio, facendo leva su una caratterizzazione dello stesso già vincente in fase di scrittura della sceneggiatura.

La prima parte della pellicola trasmette tensione e disturba, la seconda è più ordinaria anche se il finale non scivola nella più classica delle americanate. Il tema della vendetta viene esplorato discretamente bene ma non c’è volontà di rendere le cose troppo didascaliche – per fortuna, aggiungiamo noi. In conclusione: un film non facile, non immediato, ma che sa mettere le mani nella paura e che sa parlare, in maniera molto personale, d’amore. Assolutamente da vedere.

PS Eccezionali i titoli di testa.

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