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LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE Mel Gibson

Per fare un buon film ci vogliono - nell'ordine - una bella storia e un buon cast. Se poi c'è pure un bravo regista è ancora meglio. "La battaglia di Hacksaw Ridge" ha senza dubbio un buon regista (Mel Gibson), la storia è carina seppur zeppa di luoghi comuni, ma il cast è stato completamente sbagliato. Insomma, un film che poteva essere qualcosa di molto meglio. Partiamo dalla storia (vera). Desmond Doss, cresciuto secondo la fede degli avventisti del settimo giorno, si arruolò all'età di 23 anni opponendosi all'uso di qualsiasi tipo di arma. Lavorò come assistente di sanità e…

Score

SCORE - 5.5

5.5

6

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE

Per fare un buon film ci vogliono – nell’ordine – una bella storia e un buon cast. Se poi c’è pure un bravo regista è ancora meglio. “La battaglia di Hacksaw Ridge” ha senza dubbio un buon regista (Mel Gibson), la storia è carina seppur zeppa di luoghi comuni, ma il cast è stato completamente sbagliato. Insomma, un film che poteva essere qualcosa di molto meglio.

Partiamo dalla storia (vera). Desmond Doss, cresciuto secondo la fede degli avventisti del settimo giorno, si arruolò all’età di 23 anni opponendosi all’uso di qualsiasi tipo di arma. Lavorò come assistente di sanità e ricevette la medaglia d’onore per aver salvato 75 soldati durante la battaglia di Okinawa, nella seconda guerra mondiale, senza mai utilizzare un’arma. La pellicola racconta la storia vera di Desmond Doss, primo obiettore di coscienza a ricevere la medaglia d’onore.

Per il ruolo di Doss è stato scelto Andrew Garfield, il quale ha ricevuto (come il film e il regista) la candidatura all’Oscar 2017. Che dire? L’attore di per sé non è uno dei più talentuosi della sua generazione, e qui ha confermato tutti i suoi limiti, offrendo una prova impalpabile. Nel cast anche Vince Vaughn, e pure lui si è rivelato inadatto nel ruolo del sergente Howell, anzi, in alcuni passaggi è persino sembrato goffo e completamente distante dal personaggio. Molto belle, invece, le ricostruzioni delle battaglie contro i giapponesi, con un sacco di effetti speciali estremamente realistici e la piena immersione, da parte dello spettatore, nel contesto bellico. Da censurare, i luoghi comuni sui giapponesi che nel finale sfociano in un paio di scene veramente mediocri.

Niente lacrime o situazioni di forte emozione durante il film, e questa cosa, in parte, ci ha sorpresi, perché il cinema di Mel Gibson ci ha sempre abituati a momenti di fortissimo coinvolgimento emotivo, ma per “La battaglia di Hacksaw Ridge” non c’è stato nulla di tutto questo. Insomma, una pellicola drammatica con una buona storia, uno sviluppo didascalico e un cast sballato. Da rimanerci di sasso se dovesse vincere il premio per il miglior film ai prossimi Oscar 2017. E lo stesso discorso lo facciamo per Garfield. Morale: da vedere ma senza grosse aspettative.

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