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CLAUDIA CRABUZZA Com un soldat

Ha sempre scritto in italiano, ma quando è arrivato il momento del suo disco di esordio da solista, Claudia Crabuzza ha scelto il catalano di Alghero. Una lingua antica, del XIV secolo, che ritroviamo in “Com un soldat”. A noi 'sti progetti fanno spesso storcere il naso, perché solitamente sono lavori che si staccano dalla realtà dei giorni nostri per abbracciare un passato che neppure le nicchie - tra un po' - coltivano. E invece, toh, il disco della Crabuzza è una piacevolissima sorpresa, perché dal punto di vista prettamente musicale l'album esprime un rock che ben si accorda…

Score

QUALITA' - 72%

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CLAUDIA CRABUZZA com_un_soldat

Ha sempre scritto in italiano, ma quando è arrivato il momento del suo disco di esordio da solista, Claudia Crabuzza ha scelto il catalano di Alghero. Una lingua antica, del XIV secolo, che ritroviamo in “Com un soldat”. A noi ‘sti progetti fanno spesso storcere il naso, perché solitamente sono lavori che si staccano dalla realtà dei giorni nostri per abbracciare un passato che neppure le nicchie – tra un po’ – coltivano. E invece, toh, il disco della Crabuzza è una piacevolissima sorpresa, perché dal punto di vista prettamente musicale l’album esprime un rock che ben si accorda ai tempi moderni, un rock che ha personalità, valorizzato da arrangiamenti intelligenti e da un cantato che ha personalità. Insomma, il lavoro sui suoni ci piace parecchio. Un album da Premio Tenco.

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