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DANIELE COCCIA PAIFELMAN Il cielo di sotto

"Il cielo di sotto" è il disco d’esordio di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto. L’album è stato prodotto da Piotta ed Emiliano Rubbi per La Grande Onda/La Zona, ed è essenzialmente un lavoro dove il cantaurorato vecchio stile (si trovano similitudini, a livello stilistico, con De Andrè, Ciampi, Tenco) incrocia il blues e il folk. La voce particolarissima di Coccia marchia a fuoco tutti i brani in scaletta e spesso dà sangue anche a qualche pezzo piuttosto anemico dal punto di vista sonoro. Ecco, il disco è facilmente giudicabile se parte…

Score

QUALITA' - 60%

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daniele coccia paifelman cielo sotto

Il cielo di sotto” è il disco d’esordio di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto. L’album è stato prodotto da Piotta ed Emiliano Rubbi per La Grande Onda/La Zona, ed è essenzialmente un lavoro dove il cantaurorato vecchio stile (si trovano similitudini, a livello stilistico, con De Andrè, Ciampi, Tenco) incrocia il blues e il folk.

La voce particolarissima di Coccia marchia a fuoco tutti i brani in scaletta e spesso dà sangue anche a qualche pezzo piuttosto anemico dal punto di vista sonoro. Ecco, il disco è facilmente giudicabile se parte lirica e parte musicale sono divise e analizzate separatamente: i testi di Coccia sono quasi tutti potenti, incisivi, hanno valore poetico, purtroppo a livello sonoro l’ispirazione va e viene e i 12 episodi sembrano un po’ tutti uguali, con degli arrangiamenti che raramente propongono qualcosa di interessante, affidandosi troppo alla voce del Nostro. E’ come se si fosse badato più che altro a svolgere correttamente il compitino, evitando ogni possibile rischio. Insomma, un album il cui potenziale non è stato sfruttato del tutto. Il brano migliore? La cover di “Un blasfemo” di Faber.

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