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DEMIKHOV Experimental Transplantation of Vital Organs

Rumore. Un bel mattoncino di rumore lanciato perché arrivi compatto. "Experimental Transplantation of Vital Organs" (sembra uno scioglilingua oppure una supercazzola, ma vi giuriamo che è proprio il titolo...) è un disco di noise rock che non si presta a facili compromessi: infatti le divagazioni attorno al tema principale sono poche e per tutta la durata del compact le sfumature sono misurate. Quello dei Demikhov è un album tanto facile da recensire, quanto difficile da ascoltare. Facile da recensire perché - come accennato in precedenza - lo stile è chiaro e non lascia spazio a fraintendimenti da parte dell'ascoltatore. Difficile perché onestamente…

Score

QUALITA' - 57%

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demikhov experimental

Rumore. Un bel mattoncino di rumore lanciato perché arrivi compatto. “Experimental Transplantation of Vital Organs” (sembra uno scioglilingua oppure una supercazzola, ma vi giuriamo che è proprio il titolo…) è un disco di noise rock che non si presta a facili compromessi: infatti le divagazioni attorno al tema principale sono poche e per tutta la durata del compact le sfumature sono misurate.

Quello dei Demikhov è un album tanto facile da recensire, quanto difficile da ascoltare. Facile da recensire perché – come accennato in precedenza – lo stile è chiaro e non lascia spazio a fraintendimenti da parte dell’ascoltatore. Difficile perché onestamente 50 minuti sono troppi e la qualità di alcuni pezzi non giustifica una durata extra large. E questo è un peccato, perché episodi come la terza traccia (non citiamo il titolo perché sembra un altro scioglilingua) lasciano persino immaginare un futuro europeo per la band italiana. Ecco, il vero problema è che l’approccio non è stato all’insegna dell’essenzialità, ma si è preferito appesantire il disco. In conclusione: rimandati, nonostante l’efficacia di un paio di episodi.

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