IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

DIODATO Cosa siamo diventati

Premessa: "E forse sono pazzo" resta ancora oggi un bellissimo esempio di moderno rock d'autore con influenze pop. "Cosa siamo diventati" arriva a quattro anni da quel lavoro notevole, ed è un disco con pochi contenuti, un album di tanto fumo e arrosto scarso. Gli arrangiamenti sono il pezzo forte: ricchi di sfumature, corposi, decisamente interessanti. Un bel vestito, ma a mancare è il corpo. Nel senso che le 12 canzoni in scaletta non sono granché, cercano di continuo l'atmosfera, perdendo di vista l'essenza stessa del fare musica, cioè intrattenere ed emozionare. Ebbene, i brani di "Cosa siamo diventati" intrattengono poco ed…

Score

QUALITA' - 50%

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diodato cosa diventati

Premessa: “E forse sono pazzo” resta ancora oggi un bellissimo esempio di moderno rock d’autore con influenze pop. “Cosa siamo diventati” arriva a quattro anni da quel lavoro notevole, ed è un disco con pochi contenuti, un album di tanto fumo e arrosto scarso.

Gli arrangiamenti sono il pezzo forte: ricchi di sfumature, corposi, decisamente interessanti. Un bel vestito, ma a mancare è il corpo. Nel senso che le 12 canzoni in scaletta non sono granché, cercano di continuo l’atmosfera, perdendo di vista l’essenza stessa del fare musica, cioè intrattenere ed emozionare. Ebbene, i brani di “Cosa siamo diventati” intrattengono poco ed emozionano a fasi alterne. E’ come se l’artista avesse perso la freschezza degli esordi.

La vena rock di Diodato si è qui annacquata in un cantautorato che non è né carne né pesce e che talvolta è troppo smielato, anzi, inutilmente smielato. Insomma, una vera delusione. Dal naufragio salviamo “Guai” (l’episodio migliore) e la linea melodica di “Mi si scioglie la bocca”. E forse un pochino l’elettrica “La verità”.

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