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DISCOVERLAND Drugstore

Il progetto Discoverland è nato nel 2011 dagli incontri musico-amicali tra Pier Cortese e Roberto Angelini, musicisti e cantautori. L'idea? Rileggere, in un’ottica particolarmente originale, brani di artisti, sia italiani che stranieri, che hanno fatto la storia. Voci, chitarra, steel guitar ed elettronica gli elementi portanti. . Assieme, in questo progetto, due fuoriclasse del cantautorato italiano,…

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QUALITA' - 74%

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DISCOVERLAND drugstore

Il progetto Discoverland è nato nel 2011 dagli incontri musico-amicali tra Pier Cortese e Roberto Angelini, musicisti e cantautori. L’idea? Rileggere, in un’ottica particolarmente originale, brani di artisti, sia italiani che stranieri, che hanno fatto la storia. Voci, chitarra, steel guitar ed elettronica gli elementi portanti.

Drugstore” è fondamentalmente un disco di cover. Quindi perché dovreste spendere quattro spicci per ascoltare brani già sentiti migliaia di volte? Ecco, è tutta qui la magia. I pezzi proposti sono spesso un’altra cosa rispetto agli originali, sono rielaborazioni radicali, azzeccate, arrangiate con classe e rispettose degli autori. Assieme, in questo progetto, due fuoriclasse del cantautorato italiano, talvolta sottovalutati – Angelini si porta ancora sulle spalle il peso del “Gattomatto”.

In scaletta 9 canzoni: U2, Franco Battiato, Nirvana sono soltanto alcuni nomi presenti. Ma il pezzo che vi consigliamo di ascoltare è “The Drugs Don’t Work” dei The Verve, qui riproposto in chiave elettronica, una gioiellino. Occhio anche a “L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato, con all’improvviso l’incursione di un classico moderno dei Gorillaz. Un solo brano inedito – “Pusher” – scritto da Pier Cortese e Leo Pari. In conclusione: un lavoro ispirato.

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