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EMANUELE DABBONO Totem

Arriviamo in colpevole ritardo a recensire il sesto album di Emanuele Dabbono (uscito il 27 ottobre scorso) perché ci è capitato solo in questi giorni in occasione delle selezioni per il Premio Tenco 2018. Ormai Dabbono è un autore che si è guadagnato il rispetto che merita dopo i successi in collaborazione con Tiziano Ferro, però continua a ritagliarsi anche spazi personalissimi per coltivare il suo bell'orticello. . L'album è stato registrato…

Score

QUALITA' - 67%

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emanuele dabbono totem

Arriviamo in colpevole ritardo a recensire il sesto album di Emanuele Dabbono (uscito il 27 ottobre scorso) perché ci è capitato solo in questi giorni in occasione delle selezioni per il Premio Tenco 2018. Ormai Dabbono è un autore che si è guadagnato il rispetto che merita dopo i successi in collaborazione con Tiziano Ferro, però continua a ritagliarsi anche spazi personalissimi per coltivare il suo bell’orticello.

Totem” è un disco acustico, il rock elettrico di qualche anno fa è un timido ricordo, qui le atmosfere sono più intime e la voglia di raccontare e raccontarsi prevale su tutto.

L’album è stato registrato dal vivo in acustico in tre giorni all’interno di una chiesa sconsacrata ad Arenzano. Per rendere possibile tutto questo, Emanuele si è affidato a Raffaele Abbate, produttore ed ingegnere del suono della OrangeHomeRecords.

Il disco ha in “E tu non ti ricordi” e “Piano” gli episodi migliori, il resto della scaletta è una viaggio che non annoia.

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