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FAREWELL TO HEARTH AND HOME Diversions

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Un po’ di folk, un po’ di rock, il pop ad arricchire il contenuto, un cantato che interpreta benissimo gli umori rustici della band e una manciata di canzoni. Parliamo di canzoni godibili, anche se non sempre la proposta dei Farewell to Hearth and Home riesce a giustificare un ascolto ripetuto di “Diversions“, che è senza dubbio un disco che ha qualche intuizione felice, ma al terzo contatto inizia a mostrare tutti i limiti di un album spesso anemico, senza sangue, ordinario. Per carità, lungo la scaletta non ci sono clamorose cadute, ma ogni volta si ha la sensazione di essere pronti ad accelerare, pronti per scoprire qualcosa di nuovo, ma dietro l’angolo non c’è mai nulla di tutto ciò. Insomma, i brani promettono più di quello che realmente hanno e danno.

Una bocciatura senza appello per i Farewell to Hearth and Home? In parte sì. Ma proviamo a vedere gli aspetti positivi del cd: il cantato è interessante, la band sa suonare (anche se gli arrangiamenti sono quasi sempre tarati al ribasso) e “How the nautical routes grow and remould” è un’ottima canzone.

Un po' di folk, un po' di rock, il pop ad arricchire il contenuto, un cantato che interpreta benissimo gli umori rustici della band e una manciata di canzoni. Parliamo di canzoni godibili, anche se non sempre la proposta dei Farewell to Hearth and Home riesce a giustificare un ascolto ripetuto di "Diversions", che è senza dubbio un disco che ha qualche intuizione felice, ma al terzo contatto inizia a mostrare tutti i limiti di un album spesso anemico, senza sangue, ordinario. Per carità, lungo la scaletta non ci sono clamorose cadute, ma ogni volta si ha la sensazione di essere pronti…

Score

QUALITA' - 58%

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