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HARMONIC PILLOW Harmonic Pillow

Arriva direttamente dagli Anni Novanta l'esordio degli Harmonic Pillow. Sì, ok, è stato realizzato nel 2016, ma l'incipit rende l'idea dell'atmosfera presente in questo compact che parla sfacciatamente la lingua del rock alternativo e del grunge. In cabina di regia, oltre al duo che tiene in piedi la band, anche Nicola Manzan e Tommaso Mantelli, che è un po' come andare a giocare a San Siro avendo alle spalle due difensori solidi, due pesi massimi. In scaletta 10 brani per 30 minuti scarsi di musica. Le linee melodiche del compact sono seducenti e consentono all'ascoltatore di trovare il giusto feeling…

Score

QUALITA' - 72%

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HARMONIC PILLOW

Arriva direttamente dagli Anni Novanta l’esordio degli Harmonic Pillow. Sì, ok, è stato realizzato nel 2016, ma l’incipit rende l’idea dell’atmosfera presente in questo compact che parla sfacciatamente la lingua del rock alternativo e del grunge. In cabina di regia, oltre al duo che tiene in piedi la band, anche Nicola Manzan e Tommaso Mantelli, che è un po’ come andare a giocare a San Siro avendo alle spalle due difensori solidi, due pesi massimi.

In scaletta 10 brani per 30 minuti scarsi di musica. Le linee melodiche del compact sono seducenti e consentono all’ascoltatore di trovare il giusto feeling con l’album rapidamente. Il suono è derivativo, ma questo attingere dal passato non è fastidioso perché quella degli Harmonic Pillow non è un’operazione “copia-e-incolla”, c’è volontà di portare del proprio e di costruire belle canzoni dalla discreta fruibilità pop. La lingua usata è l’inglese, i Nirvana sono sullo sfondo e il cantato di Anna Celebrin aggiunge personalità al panorama. In conclusione: un lavoro eccellente.

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