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HOUSE OF TARTS H.O.T.

In otto tracce (efficaci) le House Of Tarts esprimono una convincente idea di dream pop. Sulla personalizzazione del suono c'è ancora da lavorare, ma , estremamente fruibili anche per i non amanti del genere e soprattutto confezionato con un pizzico di sfrontatezza che è sempre un ottimo biglietto da visita quando si decide di fare musica.  L'ascolto di "H.O.T." è piacevole: tastiere e synth sono le basi portanti, la voce di Laura Martelli ha personalità e Valentina…

Score

QUALITA' - 68%

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house tarts

In otto tracce (efficaci) le House Of Tarts esprimono una convincente idea di dream pop. Sulla personalizzazione del suono c’è ancora da lavorare, ma le due ragazze di Mestre filtrano gli Anni Ottanta e gli Anni Duemila senza scivolare in errori grossolani, ecco perché il loro esordio suona sincero, onesto, estremamente fruibili anche per i non amanti del genere e soprattutto confezionato con un pizzico di sfrontatezza che è sempre un ottimo biglietto da visita quando si decide di fare musica. 

L’ascolto di “H.O.T.” è piacevole: tastiere e synth sono le basi portanti, la voce di Laura Martelli ha personalità e Valentina Salvatori lavora nelle retrovie senza esagerare con l’elettronica. Insomma, tutto sta al posto giusto. Il brano migliore? “Felony”.

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