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IL VUOTO ELETTRICO Virale

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Virale” (Dreamingorilla Records/Banksville Records) sembra un disco fatto su misura per le vedove dei primissimi Massimo Volume. E ascoltando un brano come “Arianna Tace” – giusto per fare un esempio – è difficile non pensare a Emidio Clementi.

Prodotto da Fabio Magistrali, il debutto de Il Vuoto Elettrico si incammina lungo una strada pericolosa, perché già battuta con successo da altre proposte sonore negli Anni Novanta o più recentemente da Il Teatro Degli Orrori o i Bachi da Pietra. Sotto il profilo musicale, l’album mette in mostra una certa tensione sostenuta da chitarre nervose e appuntite. Mentre i testi si fanno scortare verso l’ascoltatore da rabbia e disincanto. Onestamente non è un album brutto, ma gli manca qualcosa, forse un po’ di orecchiabilità in più o magari un certo distacco dai miti del passato. In coda, per omaggiare ulteriormente il tempo che fu, anche una cover (davvero ben fatta) di “Emilia Paranoica” dei CCCP.

La canzone migliore? La già citata “Arianna Tace”.

"Virale" (Dreamingorilla Records/Banksville Records) sembra un disco fatto su misura per le vedove dei primissimi Massimo Volume. E ascoltando un brano come "Arianna Tace" - giusto per fare un esempio - è difficile non pensare a Emidio Clementi. Prodotto da Fabio Magistrali, il debutto de Il Vuoto Elettrico si incammina lungo una strada pericolosa, perché già battuta con successo da altre proposte sonore negli Anni Novanta o più recentemente da Il Teatro Degli Orrori o i Bachi da Pietra. Sotto il profilo musicale, l'album mette in mostra una certa tensione sostenuta da chitarre nervose e appuntite. Mentre i testi si fanno scortare verso l'ascoltatore…

Score

QUALITA' - 59%

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