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IO?DRAMA Non resta che perdersi

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Milanesi, attivi dal 2004, gli Io?Drama sono una delle band più sottovalutate del panorama underground italiano. Un mistero buffo, perché per capacità di scrittura e idee, hanno sempre mostrato qualità maggiori di quelle poi realmente riconosciute dal mercato e da una parte degli addetti ai lavori. Insomma, tutto molto strano. Come è strano questo “Non resta che perdersi” che – dopo le parole al miele dell’incipit – potremmo dire che rappresenta l’eccezione che conferma la regola. Perché non è un gran disco. O meglio: è un disco dove forse la band meneghina ha badato più alla cornice che alla sostanza: bella la copertina, interessanti gli arrangiamenti, sfiziose alcune costruzioni melodiche ma le idee scarseggiano. E’ un disco tecnicamente valido, ma che coinvolge poco dal punto di vista emozionale. Come se il gruppo avesse prima di tutto badato a cercare dei suoni giusti piuttosto che lavorare sulla parte narrativa dell’album. Andando così a penalizzare le liriche.

Si arriva alla fine del disco (lavorato da Camarecords/Self) e sono poche le canzone che restano. Agli ascolti successivi le cose non cambiano. Una delusione.

 

Milanesi, attivi dal 2004, gli Io?Drama sono una delle band più sottovalutate del panorama underground italiano. Un mistero buffo, perché per capacità di scrittura e idee, hanno sempre mostrato qualità maggiori di quelle poi realmente riconosciute dal mercato e da una parte degli addetti ai lavori. Insomma, tutto molto strano. Come è strano questo "Non resta che perdersi" che - dopo le parole al miele dell'incipit - potremmo dire che rappresenta l'eccezione che conferma la regola. Perché non è un gran disco. O meglio: : bella…

Score

QUALITA' - 57%

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