IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

IYV I killed someone

Già presentarti con un disco di 13 canzoni per 55 minuti di musica non è una grande idea, se all'errore aggiungi errore, allora la sufficienza resta un miraggio. Gli Iyv sono attivi dal 2001 e il loro terzo album è stato missato dal sempre bravo Tommaso Mantelli. "I killed someone" è un lavoro che parla essenzialmente la lingua del rock di matrice indipendente e che - come detto - mette eccessiva carne al fuoco. La band suona bene e anche l'attitudine è discreta, ma c'è veramente tanto di tanti nello stile degli Iyv. Un esempio? Se avete dimestichezza coi Thirty…

Score

QUALITA' - 54%

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IYV killed someone

Già presentarti con un disco di 13 canzoni per 55 minuti di musica non è una grande idea, se all’errore aggiungi errore, allora la sufficienza resta un miraggio.

Gli Iyv sono attivi dal 2001 e il loro terzo album è stato missato dal sempre bravo Tommaso Mantelli. “I killed someone” è un lavoro che parla essenzialmente la lingua del rock di matrice indipendente e che – come detto – mette eccessiva carne al fuoco. La band suona bene e anche l’attitudine è discreta, ma c’è veramente tanto di tanti nello stile degli Iyv. Un esempio? Se avete dimestichezza coi Thirty Seconds to Mars, troverete pane per i vostri denti lungo la scaletta: “Come and Save”, ad esempio, vi ricorderà spudoratamente “The kill”.

Insomma, è necessario prendere le distanze dalle ispirazioni e provare a personalizzare meglio (e di più) la proposta. Altro consiglio: non disperdere le energie lavorando su una durata extralarge, ma asciugare i contenuti e andare più al sodo; se non hai un suono tuo, la cosa peggiore che puoi fare è allungare il brodo.

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