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JENNY PENNY FULL Eos

Partiamo dalle cose negative: l'album dura troppo. Onestamente 49 minuti sono un'esagerazione per il materiale a disposizione. Si poteva tranquillamente stare sotto l'asticella dei 40/45 minuti, dando a "Eos" maggior incisività. Pazienza. Veniamo alla musica. I Jenny Penny Full sono una band indipendente molto attiva a Verona e dintorni dall'autunno 2013. Il disco d'esordio è stato registrato e prodotto in collaborazione con C+C=Maxigross e mette in evidenza diverse anime, ma se vogliamo sintetizzare possiamo parlare di trip hop in salsa folk. Una proposta che in diversi passaggi stuzzica, anche perché dove l'album tende a perdersi, arriva la bella voce di Giulia Vallisari a sistemare…

Score

QUALITA' - 62%

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JENNY PENNY FULL eosPartiamo dalle cose negative: l’album dura troppo. Onestamente 49 minuti sono un’esagerazione per il materiale a disposizione. Si poteva tranquillamente stare sotto l’asticella dei 40/45 minuti, dando a “Eos” maggior incisività. Pazienza. Veniamo alla musica.

Jenny Penny Full sono una band indipendente molto attiva a Verona e dintorni dall’autunno 2013. Il disco d’esordio è stato registrato e prodotto in collaborazione con C+C=Maxigross e mette in evidenza diverse anime, ma se vogliamo sintetizzare possiamo parlare di trip hop in salsa folk. Una proposta che in diversi passaggi stuzzica, anche perché dove l’album tende a perdersi, arriva la bella voce di Giulia Vallisari a sistemare le cose. Non è un disco con un profilo originale, e spesso si mostra timido e poco propenso ad affondare il colpo, preferendo rimanere tra coordinate che sanno di “compitino” (“Supernova” è l’eccezione che conferma la regola), ma la fruibilità pop dei brani è apprezzabile e l’atmosfera generale del compact ci piace. Insomma, luci e ombre, ma nulla che non possa essere corretto. Il pezzo migliore dei Jenny Penny Full? “Liquefy”, ma occhio anche ad “Aloud”.

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