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JÜ meets Møster

Sono due mondi affascinanti, quello del trio ungherese (ovvero la chitarra di Ádám Mészáros, il basso di Ernö Hock e la batteria di Andras Halmos) e quello del sassofonista norvegese Kjetil Møster. Centrifugando assieme il tutto, il risultato non poteva che essere curioso.

Missato da Bill Laswell, “JÜ meets Møster” (RareNoiseRecords) snocciola una scaletta con 6 brani dove il jazz incrocia il rock e si fa nervoso, isterico, più che mai impalpabile. Il disco (strumentale) obbliga l’utente a un ascolto paziente perché il progetto non ha una grossa fruibilità pop e tende a farsi apprezzare più per la tecnica che per l’orecchiabilità. Il risultato è comunque di livello e il compact passa la prova in scioltezza.

Sono due mondi affascinanti, quello del trio ungherese JÜ (ovvero la chitarra di Ádám Mészáros, il basso di Ernö Hock e la batteria di Andras Halmos) e quello del sassofonista norvegese Kjetil Møster. Centrifugando assieme il tutto, il risultato non poteva che essere curioso. . Il disco (strumentale) obbliga l'utente a un ascolto paziente perché il progetto non ha una grossa fruibilità pop e tende a farsi apprezzare più per la tecnica che per l'orecchiabilità. Il risultato è comunque di…

Score

QUALITA' - 64%

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