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JULIAN MENTE Non c'è proprio niente da ridere

"Non c'è proprio niente da ridere" è un classico disco di rock alternativo italiano, fedelissimo alla lezione impartita nei decenni scorsi dagli Afterhours e dai Marlene Kuntz - giusto per citare due nomi a caso, ma potremmo pure nominare Pierpaolo Capovilla - ovvero chitarre, ritmiche e voce potenti, e testi ambiziosissimi. Inquadrate le coordinate, veniamo alla recensione vera e propria. . I cambi di…

Score

QUALITA' - 49%

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julian mente niente ridere

Non c’è proprio niente da ridere” è un classico disco di rock alternativo italiano, fedelissimo alla lezione impartita nei decenni scorsi dagli Afterhours e dai Marlene Kuntz – giusto per citare due nomi a caso, ma potremmo pure nominare Pierpaolo Capovilla – ovvero chitarre, ritmiche e voce potenti, e testi ambiziosissimi. Inquadrate le coordinate, veniamo alla recensione vera e propria. Quello dei Julian Mente è un album che promette tanto ma che stringi stringi offre poco in termini di originalità (il suono è estremamente derivativo) e le liriche mettono in fila immagini che faticano a colpire il bersaglio grosso. I cambi di registro sono limitati, gli arrangiamenti lasciano parecchi dubbi. Da salvare alcune melodie, il mixaggio e la volontà di battere strade ambiziose dal punto di vista lirico. Insomma, c’è tanto da lavorare su tutti gli aspetti della proposta.

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