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JUNIOR SPREA Controtendenza

Ci fa un effetto strano la musica di Junior Sprea. Nel senso: la sua proposta è derivativa al massimo dal punto di vista sonoro (siamo nel campo del reggae), ma c'è da dire che il suo modo di cantare, i suoi testi, la sua freschezza finiscono ogni volta per conquistare una agevole sufficienza. Il ragazzo è bravino, e si conferma tale anche in questo "Controtendenza", un disco composto da 11 tracce inedite, quasi tutte ideate e suonate da Bonnot (dj e producer di Assalti Frontali). Non mancano le collaborazioni: i Punkreas sono presenti in “Cronache di una marmotta”, Gioman nella canzone…

Score

QUALITA' - 65%

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JUNIOR SPREA controtendenza

Ci fa un effetto strano la musica di Junior Sprea. Nel senso: la sua proposta è derivativa al massimo dal punto di vista sonoro (siamo nel campo del reggae), ma c’è da dire che il suo modo di cantare, i suoi testi, la sua freschezza finiscono ogni volta per conquistare una agevole sufficienza. Il ragazzo è bravino, e si conferma tale anche in questo “Controtendenza“, un disco composto da 11 tracce inedite, quasi tutte ideate e suonate da Bonnot (dj e producer di Assalti Frontali). Non mancano le collaborazioni: i Punkreas sono presenti in “Cronache di una marmotta”, Gioman nella canzone conclusiva, e nel brano “Carovana” c’è La Dava, cantante dei Vallanzaska. Per inciso, quest’ultimo è forse l’episodio migliore del cd.

“Controtendenza” è un album che nel giro di 35 minuti mostra tutto quello che ha da dire. Non servono ascolti a ripetizione per trovare il giusto feeling con l’universo di Junior Sprea. Questo per dire che il compact è immediato, con una discreta fruibilità pop e le tematiche più impegnative sono affrontate senza troppa retorica. Insomma, una proposta interessante.

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