IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

LA RUA La Rua

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I La Rua sono una band di Ascoli Piceno. Il loro album d’esordio, autoprodotto e scritto a quattro mani insieme al prolifico autore Universal Dario Faini, loro produttore e direttore artistico, è un prodotto pop. Che non è un modo per sminuire il valore dell’opera – bisogna avere coraggio e talento per affrontare (in Italia e a viso aperto) un genere così spinoso come appunto il pop. I La Rua lo fanno mettendoci dentro un sacco di idee carine e qualche intuizione azzeccata. Il risultato? Un compact che piace al primo ascolto e che in quelli successivi conferma l’impressione iniziale.

In scaletta 8 pezzi per una durata di 28 minuti. Se dovessimo pesare il disco col bilancino, potremmo superficialmente dire che 5 brani su 8 funzionano alla grande e il resto ha valore, non sta lì a riempire i vuoti. Il cantato (in italiano) di Daniele Incicco dà personalità alle canzoni, mischiando intonazione e interpretazione e andandosi a conquistare l’attenzione dell’ascoltatore già con l’iniziale “Non sono positivo alla normalità”. Apprezzabile il lavoro sulla melodia, mentre sulle liriche si può lavorare ancora per affinare i contorni, ma la base di partenza è buona. Altri pezzi meritevoli di un ascolto prolungato? “Magneti vicini”, “Non ho la tristezza” (un pezzone pop) e “Vietato ai minori”. Insomma, un esordio notevole, che invoglia a tenere d’occhio il percorso della band di Ascoli Piceno.

I La Rua sono una band di Ascoli Piceno. Il loro album d'esordio, autoprodotto e scritto a quattro mani insieme al prolifico autore Universal Dario Faini, loro produttore e direttore artistico, è un prodotto pop. Che non è un modo per sminuire il valore dell'opera - bisogna avere coraggio e talento per affrontare (in Italia e a viso aperto) un genere così spinoso come appunto il pop. . In…

Score

QUALITA' - 70%

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