IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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LADY UBUNTU Signore se esistessi...

Concreti e leggerissimi, cinici e bari. Gli alessandrini Lady Ubuntu pubblicano il loro capolavoro (ipse dixit) e si assumono la responsabilità di una manciata di canzoni dove il caos, l'elettronica e il delirio lirico sono il centro attorno al quale ruotano fascinazioni per generi quali la canzone d'autore, il rock, il pop, il punk, il jazz. Il disco è piacevolissimo ed è arrangiato con un coraggio da leoni: tutti i pezzi, infatti, hanno sviluppi diversi pur restando fedeli alla matrice elettronica. Non siamo però davanti al classico esercizio di stile fine a se stesso: le canzoni dei Lady Ubuntu vanno alla…

Score

QUALITA' - 67%

67%

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lady ubuntu signore esistessi

Concreti e leggerissimi, cinici e bari. Gli alessandrini Lady Ubuntu pubblicano il loro capolavoro (ipse dixit) e si assumono la responsabilità di una manciata di canzoni dove il caos, l’elettronica e il delirio lirico sono il centro attorno al quale ruotano fascinazioni per generi quali la canzone d’autore, il rock, il pop, il punk, il jazz.

Il disco è piacevolissimo ed è arrangiato con un coraggio da leoni: tutti i pezzi, infatti, hanno sviluppi diversi pur restando fedeli alla matrice elettronica. Non siamo però davanti al classico esercizio di stile fine a se stesso: le canzoni dei Lady Ubuntu vanno alla ricerca dell’ascoltatore, non lo lasciano da solo in un territorio ignoto, c’è una continua ricerca di attenzione e reciproco coinvolgimento. La prima parte del compact è perfetta, nella seconda il disco perde qualcosina e forse andava asciugato un po’. Ma nel complesso la proposta si guadagna la sufficienza in scioltezza. L’episodio migliore? “Donna-Buio”.

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