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LAMANSARDA Foreign Bodies

In attesa di sapere se Liberato è un bluff oppure no, i Lamansarda ci ricordano che non è un azzardo fare folk (in inglese) con i piedi a mollo in uno degli affacci marini più belli del mondo. Parliamo naturalmente di Napoli. "Foreign Bodies" è infatti un disco che ha un'atmosfera generale bellissima, in perenne bilico fra chiaroscuri e un leggero velo malinconico. Lamansarda è il lavoro quotidiano dei fratelli Antonio (testi, voce, chitarra acustica, tastiere, harmonium) e Lorenza Acconcio (basso), di Fabrizio D’Andrea (chitarra elettrica e acustica) e Alessandro Bocchetti (batteria, percussioni). La voce di Antonio è un evidente valore aggiunto, ma ciò che convince del progetto…

Score

QUALITA' - 69%

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In attesa di sapere se Liberato è un bluff oppure no, i Lamansarda ci ricordano che non è un azzardo fare folk (in inglese) con i piedi a mollo in uno degli affacci marini più belli del mondo. Parliamo naturalmente di Napoli.

Foreign Bodies” è infatti un disco che ha un’atmosfera generale bellissima, in perenne bilico fra chiaroscuri e un leggero velo malinconico.

Lamansarda è il lavoro quotidiano dei fratelli Antonio (testi, voce, chitarra acustica, tastiere, harmonium) e Lorenza Acconcio (basso), di Fabrizio D’Andrea (chitarra elettrica e acustica) e Alessandro Bocchetti (batteria, percussioni). La voce di Antonio è un evidente valore aggiunto, ma ciò che convince del progetto è la capacità di sintetizzare le radici americane del folk proposto, con la sensibilità (tutta italiana) di trattare le linee melodiche. Il risultato è un disco che può piacere a un pubblico trasversale, non soltanto agli amanti del genere.

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