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LE FURIE Il futuro è nella testa

L'abbiamo ascoltato veramente tante volte, questo "Il futuro è nella testa". Così tante volte che conosciamo quasi i testi a memoria. La scelta di soffermarci più del solito su questo lavoro è nata dall'esigenza di toglierci i dubbi che, ascolto dopo ascolto, restavano sempre. Alla fine siamo giunti alla conclusione che "Il futuro è nella testa" è tanto fumo e poco arrosto. Ok, ci sono delle linee melodiche interessanti, gli arrangiamenti sono semplici ed efficaci e non c'è mai voglia di strafare. Ma stringi stringi non c'è nulla di particolarmente significativo nel panorama musicale e lirico proposto. E' tutto…

Score

QUALITA' - 50%

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le furie futuro nella testa

L’abbiamo ascoltato veramente tante volte, questo “Il futuro è nella testa“. Così tante volte che conosciamo quasi i testi a memoria. La scelta di soffermarci più del solito su questo lavoro è nata dall’esigenza di toglierci i dubbi che, ascolto dopo ascolto, restavano sempre. Alla fine siamo giunti alla conclusione che “Il futuro è nella testa” è tanto fumo e poco arrosto. Ok, ci sono delle linee melodiche interessanti, gli arrangiamenti sono semplici ed efficaci e non c’è mai voglia di strafare. Ma stringi stringi non c’è nulla di particolarmente significativo nel panorama musicale e lirico proposto. E’ tutto abbastanza ordinario, magari vestito benino, ma a restare è sempre poco.

L’album è stato prodotto da Davide Autelitano e nei ringraziamenti compare anche l’altro Ministri, Federico Dragogna. “Questo nostro continente” è il pezzo migliore, occhio anche alla title track, il resto barcolla fra voglia di rock e pop alternativo, fra testi non memorabili (per quanto non banali) e un’idea di suono che non decolla. Insomma, una proposta trascurabile.

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