IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

LEO PARI Spazio

Lucio Battisti e l'elettronica degli Anni Ottanta, il pop che si fa arte nobile e non becera rima cuore-amore o robe simili. Leo Pari non si nasconde: con "Spazio" lancia la sua personale sfida al pop, fregandosene dei luoghi comuni tanto cari alla scena indipendente italiana. . Canzoni spesso nate dalla base strumentale, piene di sintetizzatori e suoni dilatati, per cercare prima di tutto immediatezza e dove…

Score

QUALITA' - 71%

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LEO PARI spazio

Lucio Battisti e l’elettronica degli Anni Ottanta, il pop che si fa arte nobile e non becera rima cuore-amore o robe simili. Leo Pari non si nasconde: con “Spazio” lancia la sua personale sfida al pop, fregandosene dei luoghi comuni tanto cari alla scena indipendente italiana. Il pop è l’obiettivo, il mezzo, l’ambizione. Il risultato? Un disco pieno di idee carine, di intuizioni felici. Un cantautorato che non ha paura di mescolare classico e moderno, alla ricerca di un equilibrio speciale.

Canzoni spesso nate dalla base strumentale, piene di sintetizzatori e suoni dilatati, per cercare prima di tutto immediatezza e dove Leo Pari abbandona il ruolo di protagonista lasciando che testi e melodie parlino al posto suo. 

“Spazio” è un album che si lascia ascoltare senza alcuna fatica: tutto è sul tavolo, la voce di Leo è modulata su frequenze familiari – l’accostamento al grande Lucio Battisti arriva automatico. Sotto il profilo tecnico, discreto il lavoro su produzione, arrangiamenti e mixaggio. I brani migliori? “Bacia Brucia Ama Usa”, “I piccoli segreti degli uomini”, “Arnesi”, “Non ci ruberanno mai”.

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