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LUSH RIMBAUD L/R

Terzo lavoro per la band marchigiana Lush Rimbaud, che con "L/R" sceglie un percorso fatto di frequenze basse che accarezzano la new wave, il rock, l'elettronica cinematografica. Un po' Joy Division, un po' New Order, un po' Berlino, un po' New York, un po' altrove. Insomma, , anche se ha bisogno di fiducia (e diverse prove) per essere decifrato. In scaletta 9 pezzi per 35 minuti di musica. L'ascolto è abbastanza fluido e dà il meglio di sé in un ambiente a luci…

Score

QUALITA' - 65%

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LUSH RIMBAUD L/RTerzo lavoro per la band marchigiana Lush Rimbaud, che con “L/R” sceglie un percorso fatto di frequenze basse che accarezzano la new wave, il rock, l’elettronica cinematografica. Un po’ Joy Division, un po’ New Order, un po’ Berlino, un po’ New York, un po’ altrove. Insomma, un lavoro molto internazionale, ambizioso, che nel complesso riesce a lasciare una buona impressione già al primo ascolto, anche se ha bisogno di fiducia (e diverse prove) per essere decifrato.

In scaletta 9 pezzi per 35 minuti di musica. L’ascolto è abbastanza fluido e dà il meglio di sé in un ambiente a luci spente. Tutti i brani portano in dote una tensione che implode continuamente, come se l’accumulo di energia fosse un’esigenza contro la monotonia dei tempi moderni. Sotto l’aspetto prettamente musicale, forse il suono dei Lush Rimbaud è troppo derivativo, nel senso che si rifà con insistenza a scene straconosciute, ma va anche detto che i Nostri interpretano il ruolo risultando autentici. Insomma, nel gioco dei “più” e dei “meno”, “L/R” supera l’esame in scioltezza.

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