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MADDALENA The Forest

In giro per l'Europa, il genere di "The Forest" continua ad arruolare schiere di fans anche dopo decenni di onorata carriera. Si chiama "pop onirico" oppure "dream pop". Per carità, nulla di nuovo o di sconvolgente, però è un genere che va trattato con le molle, perché il rischio di apparire troppo derivativi è sempre dietro l'angolo. Maddalena dribbla la buccia di banana a fasi alterne. Il suo disco è molto carino, è confezionato bene dal punto di vista sonoro, ma alcuni brani ("Joanne", ad esempio), a volte risultano un po' freddini, quasi un esercizio di stile. Dal lato…

Score

QUALITA' - 60%

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maddalena the forest

In giro per l’Europa, il genere di “The Forest” continua ad arruolare schiere di fans anche dopo decenni di onorata carriera. Si chiama “pop onirico” oppure “dream pop”. Per carità, nulla di nuovo o di sconvolgente, però è un genere che va trattato con le molle, perché il rischio di apparire troppo derivativi è sempre dietro l’angolo.

Maddalena dribbla la buccia di banana a fasi alterne. Il suo disco è molto carino, è confezionato bene dal punto di vista sonoro, ma alcuni brani (“Joanne”, ad esempio), a volte risultano un po’ freddini, quasi un esercizio di stile. Dal lato opposto, invece, c’è da dire che canzoni come “Every Breath” e “I Don’t Mind” sono dei buonissimi biglietti da visita. Apprezzabile la volontà di confrontarsi con un pezzo pazzesco come “Nutshell” degli Alice in Chains: il risultato non è malaccio.

In conclusione: un disco che ha qualcosa da dire, ma sinceramente avremmo preferito qualche azzardo in più (soprattutto sul fronte degli arrangiamenti) e meno compitino, più sangue e meno tecnica.

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