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michelle lily
Foto di Kesa Luxe

MICHELLE LILY «A una ragazza che inizia ora nel mondo dello spettacolo, consiglio di...»

Negli ultimi giorni lo scandalo legato ad Harvey Weinstein ha fatto il giro del pianeta. Abbiamo voluto parlarne con chi conosce benissimo l’America (c’è nata), e anche l’Italia (ci ha vissuto per tanti anni). Abbiamo quindi scelto la cantante e modella Michelle Lily come nostra interlocutrice.

Ti ha stupito lo scandalo Weinstein, Michelle?

michelle lily

Foto di Pep Williams

«Certamente, mi ha stupito e colpito! Non sarei umana se non mi stupisse una cosa del genere. Purtroppo, però, non è la prima volta che si sentono cose così. Questo scandalo ha avuto il suo epicentro in America, ma sono situazioni che succedono ormai dappertutto. Anche in Italia ho visto e sentito tante cose del genere. Per le donne che hanno come semplice sogno di diventare qualcuno di importante nel mondo dello spettacolo, il panorama intorno a loro può diventare più un incubo che un sogno. Purtroppo, siamo circondati da persone brutte che prendono vantaggio dal sistema».

A te è mai capitato di ricevere una proposta indecente o di vivere una situazione imbarazzante?

«Anni fa mi è capitato di subire un “non così divertente scherzo” da “Le Iene”. Sono andata ad un casting. Il posto si trovava in una zona molto brutta, ma spesso vengono girati dei film o video negli spazi industriali, quindi non ero tanto preoccupata e sono andata. Sono entrata nell’appartamento, e mentre leggevo la liberatoria, è uscito un uomo sconosciuto completamente nudo. E ci ha provato con me. In quel momento mi batteva il cuore fortissimo. Ero completamente sola con lui. Il fatto che fossimo in un posto completamente sperduto e brutto mi spaventava. Mi sentivo in una trappola. Avevo una sensazione orribile. Oltre che avere paura di essere violentata, temevo di essere uccisa».

Addirittura?

«Non si sa mai. Ci sono tanti pazzi nel mondo».

Com’è proseguita la vicenda?

«Naturalmente non mi interessava più il casting. Mi sono alzata più veloce possibile e ho iniziato a correre. Non sapevo di essere in una puntata “Dell’uomo nudo” de “Le Iene”. Per me era reale. Lo spavento era vero. Quello che non si è fatto vedere durante la puntata, è che quando sono uscita nel cortile, correndo ovviamente e non guardandomi indietro, ho sentito i piedi di un uomo che mi correva dietro, che urlava il mio nome. Ho pensato il peggio. Ero in questo spazio industriale. Era abbastanza buio. Non c’era nessuno. Ho iniziato ad urlare, finché ho trovato una signora. Ho iniziato a spiegarle la storia, mentre piangevo. Solo in quel momento  urlavano: “Le Iene… Le Iene… Michelle… è tutto uno scherzo”. Ho visto poi le telecamere che sono uscite, ma ero talmente spaventata che non credevo in niente. Ho chiesto al cameraman un documento. Mi ha dato il suo badge Mediaset. Solo in quel momento mi sono tranquillizzata».

Uno scherzo pesante…

«Sì, per me era tutto finto, ma per altre donne, la realtà esiste davvero».

Per una donna è più difficile fare carriera nel mondo dello spettacolo?

«Onestamente sì. Mi è capitato mille volte di sentirmi presa in giro e non sentirmi a mio aggio durante un meeting o un incontro. Nel mondo dello spettacolo, come in qualsiasi mondo del lavoro, bisogna fare networking. Questo include uscire a cena, fare telefonate, andare ad eventi. Tra uomini si parla di lavoro, ma quando l’incontro è tra uomo e donna le linee diventano non molto chiare».

Spiegati meglio…

michelle lily

Foto di Kesa Luxe

«Mi è capitato di uscire a cena, o entrare in studio per parlare di lavoro e di un progetto, ma poi quando ero lì, la persona ha iniziato a parlare di tutt’altro tranne che del progetto. Tante volte, inoltre, non vogliono neanche che vieni con un manager o un agente, ma chiedono di vederti da sola. E’ disgustoso! E’ ovvio poi a cosa si è realmente interessati… Non funziona così per gli uomini che vogliono fare carriera nel mondo dello spettacolo. Pensi che a Fedez, per esempio, gli venga detto di andare senza un manager a un appuntamento di lavoro? Assolutamente no. Funziona in maniera totalmente diversa se sei un uomo. Per una donna invece è spesso difficile chiudere dei progetti. Per una donna è mille volte più difficile. Tutti questi uomini, produttori, manager, agenti, esecutivi, investitori hanno sempre una doppia agenda. Ti mettono sempre in una posizione pericolosa. Succede una volta, due, tre, dieci, e con diverse persone. Così il tempo passa e non chiudi niente, perché piuttosto che vendere anima e corpo al diavolo, non mi interessa chiudere il progetto e scappo via. Così, almeno, anima e corpo restano vivi. Sono una persona brava e una donna rispettosa di se stessa, ma allo stesso momento il cuore perde fiducia. Perché loro (alcuni uomini) riescono a fare ciò che vogliono, e diventano ciò che sognano di diventare, e io no? Sono queste le domande che ti viene facile farti».

Dopo tutto questo tempo perso, che hai fatto negli ultimi tempi?

«Ho cambiato tutto. Sono uscita dall’Italia e sono tornata in America. Ho preso gli ultimi due anni per creare il mio nuovo album intitolato “Shine”. Ho preso il tempo per guardarmi intorno e purificare ciò che avevo, e chi avevo intorno a me. Ho prodotto il mio album tra Londra, Milano, New York e Los Angeles, scegliendo il team di produttori, business manager, agenti, e collaboratori più puri e genuini che esistono! Non voglio mai più quell’energia negativa. Non voglio avere paura. Non voglio essere mai più messa in una situazione come mi capitava prima. Ora sono rinata. Sono cresciuta e cambiata. Sono più forte che mai. Sono protetta, così persone come Harvey Weinstein non avranno modo neanche di mettersi davanti a me. Quel capitolo è ora chiuso».

A una ragazza che sogna di fare l’artista, che consigli daresti?

«A una ragazza che inizia ora nel mondo dello spettacolo, consiglio di fare tutto con attenzione. Non credere mai a nessuno. Non andare mai da sola agli incontri, tieni occhi e orecchie sempre aperti. Se qualcosa non ti sembra giusto, sicuramente non lo è. Ricordati che vivere il tuo sogno è importante, me vivere lo è ancora di più».

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