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MILO SCAGLIONI A Simple Present

"A Simple Present" è l’album che segna l'esordio come autore e solista per Milo Scaglioni, che manda alle stampe un lavoro (cantato in inglese), con diversi ospiti e un taglio folk che piace spesso ma non sempre. Le canzoni di Scaglioni sono di buona qualità, anche se a volte promettono e tradiscono le attese. Intendiamoci, su 10 pezzi, almeno 7 meritano un ascolto attento (prima e terza parte), il resto (la seconda parte) risulta anonima. La voce di Scaglioni è particolare, registrata con l'intento di renderla ancora più vintage di quello che già è. Ma non è una critica, perché nell'arco dei 41 minuti non infastidisce…

Score

QUALITA' - 64%

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MILO SCAGLIONI a simple present

A Simple Present” è l’album che segna l’esordio come autore e solista per Milo Scaglioni, che manda alle stampe un lavoro (cantato in inglese), con diversi ospiti e un taglio folk che piace spesso ma non sempre. Le canzoni di Scaglioni sono di buona qualità, anche se a volte promettono e tradiscono le attese. Intendiamoci, su 10 pezzi, almeno 7 meritano un ascolto attento (prima e terza parte), il resto (la seconda parte) risulta anonima. La voce di Scaglioni è particolare, registrata con l’intento di renderla ancora più vintage di quello che già è. Ma non è una critica, perché nell’arco dei 41 minuti non infastidisce e contribuisce a caratterizzare abbastanza bene l’atmosfera generale del compact. Dicevamo degli ospiti. Tra questi citiamo Roberto Dell’EraEnrico Gabrielli e Gianluca De Rubertis.

In conclusione: un lavoro interessante, con una manciata di singoli che nel circuito indipendente potrebbero spopolare: “Sea of Misery”, “October (What You Want Is Where You Belong)”, “The 1st, The Second And The Last”, “Taller On That Tree”.

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