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MIRKO MIRO & SQUARTA Locksmith

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Niente sgrille e niente “fare grosso”. “Locksmith” (Almostrue Records) è un ep che guarda al passato, alla vecchia scuola, alle radici dell’hip hop, che fa sul serio e che si prende sul serio. Il risultato di questo incontro/scontro fra il siciliano Mirko Miro e Squartamostro sacro del beatmaking italiano, per anni producer dello storico collettivo romano Cor Veleno, è totale: otto brani in scaletta, forse soltanto un paio non affondano il colpo, il resto è mediamente di alto livello, complice il bel lavoro sulle basi. Anzi, facciamo un ulteriore distinguo: le basi sono tutte deliziose, sulle liriche invece si nota qualche passaggio a vuoto. Per il salto di qualità, sui ritornelli bisogna ancora affinare qualcosa.

Mirko Miro rappa (accompagnato al microfono da Dea nel brano “Magneti”), mentre le produzioni sono per la quasi totalità di Squarta, tranne un paio affidate al beatmaker siciliano Fuzze e alla giovane The Essence, tutti artisti della squadra Almostrue. L’atmosfera dell’EP è cupa, pesante, ma qua e là filtrano lampi di luce. Forse manca il singolo capace di fare da “asso-piglia-tutto”, ma l’insieme è di assoluto valore

Il pezzo migliore? La conclusiva “Andromeda”.

Niente sgrille e niente "fare grosso". "Locksmith" (Almostrue Records) è un ep che guarda al passato, alla vecchia scuola, alle radici dell'hip hop, che fa sul serio e che si prende sul serio. Il risultato di questo incontro/scontro fra il siciliano Mirko Miro e Squarta, mostro sacro del beatmaking italiano, per anni producer dello storico collettivo romano Cor Veleno, è totale: otto brani in scaletta, forse soltanto un paio non affondano il colpo, il resto è mediamente di alto livello, complice il bel lavoro sulle basi. Anzi, facciamo un ulteriore distinguo: le basi sono tutte deliziose, sulle liriche invece si nota qualche…

Score

QUALITA' - 71%

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