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MISSINCAT Wirewalker

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Wirewalker” (Revolver/Audioglobe) segna il ritorno di Missincat, ovvero Caterina Barbieri, che riappare dopo quattro anni di distanza da “Wow”. Il nuovo disco è un lavoro che ha tinte diverse e un minimo comun denominatore: la bella voce della Barbieri, che per l’occasione ha indossato un vestito (sonoro) leggero ed elegante, in grado di esaltare abbastanza i contorni e le sfumature del suo pop-folk. L’album è carino, forse alle canzoni di Missincat manca un filo di imprevedibilità e, per assurdo, la forza della Barbieri è anche un po’ la sua debolezza, perché quella voce così perfetta crea un’atmosfera che non ha picchi o cadute, ma si muove su un livello costante.

Il nostro giudizio è positivo, ma dopo diversi ascolti ci resta la convinzione che l’album sarebbe potuto essere ancora più interessante con qualche curva affrontata a maggior velocità. Le canzoni da segnalare? “Ten Lines” ha personalità e stile, mentre “All I Needed” ha una bella linea melodica e scommettiamo ad occhi chiusi sulla sua resa dal vivo. “Pirates” dà la cifra stilistica del disco e ha un bell’intreccio di suoni in coda. Molto bene la prima parte della scaletta, la seconda va (troppo) col pilota automatico.

"Wirewalker" (Revolver/Audioglobe) segna il ritorno di Missincat, ovvero Caterina Barbieri, che riappare dopo quattro anni di distanza da "Wow". Il nuovo disco è un lavoro che ha tinte diverse e un minimo comun denominatore: la bella voce della Barbieri, che per l'occasione ha indossato un vestito (sonoro) leggero ed elegante, in grado di esaltare abbastanza i contorni e le sfumature del suo pop-folk. L'album è carino, forse alle canzoni di Missincat manca un filo di imprevedibilità e, per assurdo, la forza della Barbieri è anche un po' la sua debolezza, perché quella voce così perfetta crea un'atmosfera che non ha picchi…

Score

QUALITA' - 62%

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