IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Electro > MOLÈ

MOLÈ Rgb

MOLÈ_rgb

Un po’ Mogwai, un po’ jazz classico. Il nuovo dei messicani Molè, in trio con il bassista di NYC di origine giapponese Stomu Takeishi, è un lavoro che ha il pregio di risultare interessante al primo ascolto. Ciò che convince meno di “Rgb (RareNoiseRecords) è la lunghezza: quasi 70 minuti di carne al fuoco sono oggettivamente troppi per un progetto sì valido, ma che qua e là si guarda troppo allo specchio perdendo di vista la strada maestra. Come detto, lungo le nove tracce in scaletta c’è tanto rock à la Mogwai, ma il disco ondeggia tra sperimentazione, jazz e larghe aperture alla melodia. L’elettronica non è mai invadente mentre gli inserti di piano di Mark Aanderud vestono il compact di eleganza e sensualità. Il brano migliore? Vi consigliamo “Rodriguez”, da solo vale il prezzo del cd.

Un po' Mogwai, un po' jazz classico. Il nuovo dei messicani Molè, in trio con il bassista di NYC di origine giapponese Stomu Takeishi, è un lavoro che ha il pregio di risultare interessante al primo ascolto. Ciò che convince meno di "Rgb" (RareNoiseRecords) è la lunghezza: quasi 70 minuti di carne al fuoco sono oggettivamente troppi per un progetto sì valido, ma che qua e là si guarda troppo allo specchio perdendo di vista la strada maestra. Come detto, lungo le nove tracce in scaletta c'è tanto rock à la Mogwai, ma il disco ondeggia tra sperimentazione, jazz e larghe aperture alla melodia. L'elettronica non è…

Score

QUALITA' - 65%

65%

65

Tag