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MOON IN JUNE In Other Words We Are Three

Partiamo da "Again", il primo singolo estratto da “In Other Words We Are Three”, il disco d'esordio dei Moon In June. E' un ottimo pezzo, perché ha un incedere che coinvolge e la fruibilità pop del brano è apprezzabile. Intendiamoci, la formazione bresciana non fa pop, ma nel rock-psichedelico proposto ci sono ampie aperture all'orecchiabilità, soprattutto nei ritornelli. Il debutto dei Moon In June mette in evidenza un gruppo che ha tecnica e capacità di comporre belle canzoni. L'ascolto è piacevole, la scaletta azzeccata e quasi tutti i brani riescono a comunicare una sensazione positiva già al primo contatto. Il cantato…

Score

QUALITA' - 66%

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moon in june in_other_words_we_are_three

Partiamo da “Again”, il primo singolo estratto da “In Other Words We Are Three”, il disco d’esordio dei Moon In June. E’ un ottimo pezzo, perché ha un incedere che coinvolge e la fruibilità pop del brano è apprezzabile. Intendiamoci, la formazione bresciana non fa pop, ma nel rock-psichedelico proposto ci sono ampie aperture all’orecchiabilità, soprattutto nei ritornelli.

Il debutto dei Moon In June mette in evidenza un gruppo che ha tecnica e capacità di comporre belle canzoni. L’ascolto è piacevole, la scaletta azzeccata e quasi tutti i brani riescono a comunicare una sensazione positiva già al primo contatto. Il cantato in inglese è sfrontato il giusto e nel complesso la struttura dei pezzi è semplice ed efficace. Con un po’ di lavoro aggiuntivo in fase di produzione si sarebbero potuti togliere 5/8 minuti di musica “inutile” per dare maggiore immediatezza alle canzoni, ma questo aspetto non condiziona il giudizio finale.

In conclusione: un esordio che sa destare interesse e attenzione. A chiudere il compact, una bella cover di “Angelene” di PJ Harvey.

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