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MORGAN
Foto di Jule Hering

MORGAN «Lo ammetto, sono un uomo felicemente infelice»

«La follia delle donne è imprevedibile. Tutto dipende dalla follia delle donne». Sorride Morgan. A lui piace parlare di musica, ma è uno col quale si può parlare di mille altre cose diverse. «L’essere sensuale è collegato alla follia delle donne, al loro meraviglioso modo di vedere le cose. Mi lusinga essere definito un “simbolo sessuale”, però prendo il tutto al pari di un piacevole complimento e nulla più».

Secondo te quali artisti, nella storia della musica, hanno incarnato meglio il fascino del sex symbol?

«Elvis e David Bowie, ma per motivi differenti. Presley ha rappresentato la bellezza greca, la perfezione fisica. Bowie, invece, è stato il primo a negare il sesso, a contrapporsi allo stereotipo del macho latino, dell’uomo muscoloso».

Fra le tante etichette che ti hanno attaccato addosso c’è anche quella di “intellettuale”…

«Lo sono. Io uso l’intelletto e chiunque usi il cervello, oltre che le mani, è un intellettuale. Purtroppo, molti, legano questa parola all’immagine dell’occhialuto rompiscatole immerso nei libri, ma l’intellettuale è semplicemente colui che usa la testa per vivere».

Che bilancio fai della tua vita?

«Sono un uomo felicemente infelice. Guardandomi indietro rifarei però le stesse cose, ripercorrerei le stesse strade incappando negli stessi errori, non cambierei la mia vita per infilarmi nei panni di nessun altro e con lo stesso spirito non consiglierei mai ad altri di infilarsi nei miei».

Di cosa è orgoglioso Morgan?

«Mi me stesso: mi sono costruito da solo. Non sono mai stato aiutato da nessuno e tutto quello che ho conquistato me lo sono guadagnato da solo. Ho tanti desideri nella mia testa, tante idee».

Ti dico un nome, scegli tu cosa rispondere: Asia Argento.

«Asia? La miglior fidanzata per una rock star».

Perché?

«Perché è adeguata alla figura della rock star».

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