IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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ONE DIMENSIONAL MAN Take Me Away

one dimensional man take away
Che peccato se alla fine Pierpaolo Capovilla fosse rimasto uno dei tanti cantautori inespressi della scena indipendente italiana. Siamo veramente felici che si sia ritagliato nel tempo un ruolo di livello. Siamo grandi ammiratori del suo talento. Forse "Take Me Away" non è il disco più noto degli One Dimensional Man, però è quello più completo, infatti segna la crescita, la maturazione, l’evoluzione della band proveniente da Venezia. Questo è un album (rock) di cui è davvero difficile parlar male: ogni cosa sta al posto giusto, le chitarre pungono senza infastidire, le linee melodiche accarezzano la testa dell’ascoltatore, il…

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Che peccato se alla fine Pierpaolo Capovilla fosse rimasto uno dei tanti cantautori inespressi della scena indipendente italiana. Siamo veramente felici che si sia ritagliato nel tempo un ruolo di...

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CASINO ROYALE Sempre più vicini

casino royale sempre vicini
Wikipedia ci ricorda che "Sempre più vicini" è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia, alla posizione numero 34. Niente male, ma bisogna ricordare cos'è stato l'album dei Casino Royale a metà Anni Novanta per meglio comprenderne la portata. Perché la band milanese in piena esplosione del trip hop non solo accettò la sfida con un genere dalle mille sfaccettature, ma lo fece con sensibilità italiana, senza snaturare di una virgola il proprio stile e sfornando un album che ancora oggi - nonostante siano passati più di 20 anni(!) - conserva un suono…

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MAX ZANOTTI & FLORIANO BOCCHINO Crossover #1

MAX ZANOTTI FLORIANO BOCCHINO
C'è un modo semplice semplice per capire se una cover funziona: se il temerario riesce a trasmettere almeno in parte il brivido dell'autore, allora il gioco è fatto. Quindi prendete "3 Libras" degli A Perfect Circle, con alla voce non uno qualunque, ma Maynard James Keenan, e confrontatela con la versione di Max Zanotti dei Deasonika e Floriano Bocchino. Il risultato vi sorprenderà - nella speranza non siate arrivati in ritardo di quasi 7 anni nello scoprire questa chicca e tutto il lavoro attorno. Sono infatti passati un bel botto di anni da "Crossover #1". L'album resta ancora oggi una piccola…

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MARLENE KUNTZ Senza peso

MARLENE KUNTZ senza peso
A volte capita di ascoltare un disco e di non capirlo. A volte capita persino di recensirlo malamente, salvo poi scoprire l'errore. Quando nel 2003 uscì "Senza peso" lo bollammo come una "mezza cagata". Un anno dopo, riascoltandolo per caso, boom, fu come se un mondo si aprisse su un panorama inesplorato. E alla fine "Senza peso" è diventato il nostro disco preferito nella discografia dei Marlene Kuntz. In questo quinto capitolo della band piemontese, le liriche di Godano sono sfacciatamente crudeli, talvolta ciniche, di sicuro sfrontate al punto giusto. I testi di "Sacrosanta verità" e "A fior di pelle", ad…

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VERBENA Into the pink

VERBENA into the pink
Quante volte avete sentito la frase: "Questo album lo devi ascoltare"? Un sacco, vero? In effetti la frase è piuttosto inflazionata. Però nel caso dei Verbena mettiamola così: "Into the pink" è veramente un disco bellissimo, totale, intriso di grunge (quello vero) sino al midollo. Merita una chance. Anno 1999. Per il loro secondo album in studio i Verbena si affidano alla produzione di Dave Grohl e il risultato è sorprendente: riff potenti e diretti, belle melodie, un cantato sfrontato e soprattutto singoli in quantità. Agli estremi (all'inizio e alla fine), due ballatone come "Lovely Isn't Love" e "Big Skies, Black Rainbows",…

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MADASKI Dance or Die

MADASKI dance die
Dici 2002 e ti sembra un secolo fa. Nel mezzo è successo di tutto in ambito musicale. All'epoca il rap, in Italia, non se lo cagava nessuno, mentre quindici anni dopo è diventato il verbo senza il quale ogni frase (musicale) risulta monca. Anche in ambito elettronico ne sono successe di tutti i colori: le mode si sono alternate a una velocità pazzesca. Mettiamo però dei punti fermi. "Dance or Die", anche a distanza di quasi tre lustri, resta un disco avanti, persino troppo avanti per la stitica scena elettronica italiana, un lavoro capace di prendere la lezione di…

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MASSIMO ZAMBONI L’estinzione di un colloquio amoroso

massimo zamboni estinzione colloquio amoroso
Il suo nome è legato all’avventura coi CCCP e i CSI, due gruppi seminali del rock italiano degli ultimi trent’anni. Ma Massimo Zamboni si è anche affermato come musicista solista, autore di colonne sonore, scrittore. “L’estinzione di un colloquio amoroso” è un disco particolare: cinque canzoni, cinque radiografie, canoniche e sonore. Cinque canzoni di urla sussurrate e costrette. Un album breve (dura appena 21 minuti) ma dall’eccellente trasporto emotivo. Con una novità: per la prima volta Zamboni parla d’amore, attraverso la sua riflessione allo stesso tempo intima e universale. In scaletta almeno due pezzi da ascoltare con intensa attenzione: "A ritroso"…

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THE FASHION The Fashion

the fashion
Peccato si siano sciolti nel 2011, perché i danesi The Fashion avevano un bel potenziale. In parte espresso nel loro secondo (e ultimo) album omonimo. Di quel disco vogliamo segnalarvi due canzoni in particolare (“Solo Impala (Take the Money and Run)” e “Like Knives”) che lasciano di stucco tanto sono potenti dal punto di vista commerciale e ben arrangiate. Anche la conclusiva “Vampires With Gold Teeth” ha una bella personalità. . Magari non convincono sempre, ma  quando…

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LA BLANCHE ALCHIMIE Galactic Boredom

la blanche alchimie galactic boredom
Per chi non avesse ascoltato il cd, come lo descriveresti tu, Jessica? «Un album di pop internazionale, accessibile, con delle melodie molto marcate e una grossa qualità: se da un pezzo qualunque togli gli strumenti e lasci solo chitarra e voce, il brano regge, sta in piedi. Ecco, questa è la grande forza di “Galactic Boredom”: la personalità». Nell'epoca di Internet e del mordi-e-fuggi, cioè del tutto consumato e bruciato sul momento, quella de La Blanche Alchimie è una storia davvero curiosa. Titolari del progetto Jessica Einaudi e Federico Albanese, all'attivo un bel percorso che nel 2011 li ha portati a…

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Per chi non avesse ascoltato il cd, come lo descriveresti tu, Jessica? «Un album di pop internazionale, accessibile, con delle melodie molto marcate e una grossa qualità: se da un...

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ASSALTI FRONTALI Hic Sunt Leones

assalti frontali hic sunt leones
Nel 2004, rotto il contratto con la BMG, gli Assalti Frontali sono tornati a essere indipendenti e a pubblicare il loro "Hic Sunt Leones". Un lavoro che nella discografia di Militant A è da sempre visto un po' come il brutto anatroccolo rispetto ai dischi precedenti. Per noi è invece il miglior compact mai sfornato dagli Assalti Frontali. A condizionare il nostro giudizio positivo, forse, il ricordo del tour che seguì l'uscita del disco, tour che riportò sul palco (dopo parecchia assenza) Lou X, una breve parentesi prima di tornare nel silenzio a fare a pugni coi suoi fantasmi. Se…

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Nel 2004, rotto il contratto con la BMG, gli Assalti Frontali sono tornati a essere indipendenti e a pubblicare il loro “Hic Sunt Leones“. Un lavoro che nella discografia di Militant...

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