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NAKED TRUTH Avian Thug

Per il loro terzo disco i Naked Truth si presentano con una line up rinnovata nella quale, oltre a Graham Haynes al corno e all'elettronica, troviamo alle percussioni Pat Mastelotto, poi Roy Powell alle tastiere, e il fondatore del progetto, il bassista Lorenzo Feliciati. Tutti danno vita ad . "Avian Thug" macina note fin…

Score

QUALITA' - 73%

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NAKED TRUTH avian_thug

Per il loro terzo disco i Naked Truth si presentano con una line up rinnovata nella quale, oltre a Graham Haynes al corno e all’elettronica, troviamo alle percussioni Pat Mastelotto, poi Roy Powell alle tastiere, e il fondatore del progetto, il bassista Lorenzo Feliciati. Tutti danno vita ad un compact d’alto livello che si addentra in generi quali electric jazz, progressive rock, dub, elettronica e ambient in una miscela multigenere nella quale l’animo prog krimsoniano e le varie sfumature del jazz sono l’antitesi delle sonorità ambientali, riflessive e profonde che caratterizzano in maggior modo la seconda parte del lavoro.

Avian Thug” macina note fin da subito con “Rapid Fire”, ritmica e spasmodica, con tromba e organo che conducono le danze, per passare poi con elettroniche psichedeliche a “Lazy Elephant” ed in seguito a “Trap Door”, principalmente un tributo ai King Crimson, band da cui Lorenzo Feliciati prende ispirazione e di cui Pat Mastelotto è il batterista sin dal 1994. Il disco muta col passare dei secondi in maniera lieve, prima verso generi elettronici sperimentando incastri sonori e solo dopo la title track l’album completa la sua metamorfosi: il prog svanisce per la maggior parte e si fanno largo eteree atmosfere come in “Day two at Bedlam”, o malinconiche come in “Moon at noon”.

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