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NOIR PROJECT Saved

Ma se hai un disco d'esordio carino, per quale motivi devi appesantirlo sino a sfiorare i 50 minuti di musica? Boh. Mistero. Parliamo di "Saved", compact d’esordio dei giovanissimi torinesi Noir Project, in uscita per la label americana Mervilton Records. I Nostri hanno messo assieme un lavoro interessante, ma non c'era davvero il bisogno di una durata così corposa. "Saved" è un album rock che più rock non si può. Il suono americano è il modello, ma la band torinese è stata brava a lavorare sulla melodia con sensibilità tipicamente italiana. Qualcosa dei Tool - come ci suggerisce il comunicato stampa…

Score

QUALITA' - 65%

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NOIR PROJECT saved

Ma se hai un disco d’esordio carino, per quale motivi devi appesantirlo sino a sfiorare i 50 minuti di musica? Boh. Mistero. Parliamo di “Saved“, compact d’esordio dei giovanissimi torinesi Noir Project, in uscita per la label americana Mervilton Records. I Nostri hanno messo assieme un lavoro interessante, ma non c’era davvero il bisogno di una durata così corposa.

“Saved” è un album rock che più rock non si può. Il suono americano è il modello, ma la band torinese è stata brava a lavorare sulla melodia con sensibilità tipicamente italiana. Qualcosa dei Tool – come ci suggerisce il comunicato stampa – in effetti c’è, ma si tratta di piccoli accenti, nulla di clamoroso o vergognoso. Intelligente la produzione e tutto il lavoro fatto sul suono dietro il bancone. Eccellente la resa vocale del cantante Thomas Andrew. In poche parole: un disco che merita attenzione. Il brano migliore? Andiamo sul sicuro e vi diciamo “Sovereign”, ma occhio anche a “The Dazzling Confessions Of A Cannabis Eater”.

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