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OLLA A day of a thousand years

Vi è mai capitato di tenere accesa una candela o una fiamma qualsiasi controvento? Ecco, per definire il disco dei torinesi Olla potremmo rifarci a questa immagine: i Nostri hanno delle buone linee melodiche, ma alla fine la fiammella si spegne quasi sempre sul più bello. Prendete una canzone come “Live Visuals And Love”: bellissimo inizio con il pianoforte e 20 secondi che sono pura poesia, l'atmosfera è quella giusta, ma zac, lo sviluppo non premia le buone intenzioni dei piemontesi, che per tutto l'album fanno 30 e mai 31, gli manca quell'ultimo colpo di mano in grado di chiudere il cerchio.…

Score

QUALITA' - 59%

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olla day thousand years

Vi è mai capitato di tenere accesa una candela o una fiamma qualsiasi controvento? Ecco, per definire il disco dei torinesi Olla potremmo rifarci a questa immagine: i Nostri hanno delle buone linee melodiche, ma alla fine la fiammella si spegne quasi sempre sul più bello. Prendete una canzone come “Live Visuals And Love”: bellissimo inizio con il pianoforte e 20 secondi che sono pura poesia, l’atmosfera è quella giusta, ma zac, lo sviluppo non premia le buone intenzioni dei piemontesi, che per tutto l’album fanno 30 e mai 31, gli manca quell’ultimo colpo di mano in grado di chiudere il cerchio.

A day of a thousand years” alla fine risulta un lavoro incompleto, con folk, pop ed elettronica che provano a fondersi senza però trovare l’incastro migliore. Classico disco che vede sul tavolo tanti elementi di qualità (gli Olla suonano bene, il cantato è espressivo) ma mescolati fra loro il sapore risultato al di sotto delle aspettative.

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