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OLTRE LA NOTTE Fatih Akın

Potente, drammatico e coinvolgente. "Oltre la notte" è un film attualissimo e con un soggetto per nulla banale. Pecca dal punto di vista tecnico, ma gli aspetti positivi sono di gran lunga superiori ai difetti. Il film si ispira all'attentato di Colonia avvenuto nel 2004 da parte della cellula terroristica neonazista Nationalsozialistischer Untergrund (NSU). Protagonista del film è l'attrice Diane Kruger, che interpreta una donna che medita vendetta dopo la morte del marito e del figlio in un attentato dinamitardo. Il film è stato selezionato per rappresentare la Germania ai premi Oscar 2018 nella categoria "miglior film in lingua…

Score

SCORE - 7

7

7

oltre notte

Potente, drammatico e coinvolgente. “Oltre la notte” è un film attualissimo e con un soggetto per nulla banale. Pecca dal punto di vista tecnico, ma gli aspetti positivi sono di gran lunga superiori ai difetti.

Il film si ispira all’attentato di Colonia avvenuto nel 2004 da parte della cellula terroristica neonazista Nationalsozialistischer Untergrund (NSU). Protagonista del film è l’attrice Diane Kruger, che interpreta una donna che medita vendetta dopo la morte del marito e del figlio in un attentato dinamitardo. Il film è stato selezionato per rappresentare la Germania ai premi Oscar 2018 nella categoria “miglior film in lingua straniera”, anche se poi non è stato selezionato per la fase finale. Ai Golden Globe 2018 si è invece aggiudicato il premio nella categoria “miglior film straniero”, mentre a Cannes 2017 il premio alla migliore interpretazione femminile è andato (meritatamente) a Diane Kruger.

E partiamo proprio da Diane Kruger. La sua prova è notevole e credibile. Inutile dire che tutta la pellicola ruota attorno alla sua presenza scenica e a lei tocca il peso di dare profondità e dolore a un personaggio che dal niente si ritrova vuoto e svuotato. La Kruger restituisce allo spettatore tutto il tormento della sua Katja. Il resto del cast è discreto ma diciamo che è chiamato più a un ruolo di supporto in senso stretto. Molto bella la sceneggiatura, con un finale spiazzante. Bruttina la fotografia di Rainer Klausmann e non del tutto convincente il montaggio di Andrew Bird. Le musiche sono di Josh Homme.

In conclusione: un film intelligente, che partendo dall’attualità riesce a proporre un punto di vista credibile e originale.

 

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