IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Must-Have > ONE DIMENSIONAL MAN

ONE DIMENSIONAL MAN Take Me Away

Che peccato se alla fine Pierpaolo Capovilla fosse rimasto uno dei tanti cantautori inespressi della scena indipendente italiana. Siamo veramente felici che si sia ritagliato nel tempo un ruolo di livello. Siamo grandi ammiratori del suo talento. Forse "Take Me Away" non è il disco più noto degli One Dimensional Man, però è quello più completo, infatti segna la crescita, la maturazione, l’evoluzione della band proveniente da Venezia. Questo è un album (rock) di cui è davvero difficile parlar male: ogni cosa sta al posto giusto, le chitarre pungono senza infastidire, le linee melodiche accarezzano la testa dell’ascoltatore, il…

Score

0

one dimensional man take away

Che peccato se alla fine Pierpaolo Capovilla fosse rimasto uno dei tanti cantautori inespressi della scena indipendente italiana. Siamo veramente felici che si sia ritagliato nel tempo un ruolo di livello. Siamo grandi ammiratori del suo talento.

Forse “Take Me Away” non è il disco più noto degli One Dimensional Man, però è quello più completo, infatti segna la crescita, la maturazione, l’evoluzione della band proveniente da Venezia. Questo è un album (rock) di cui è davvero difficile parlar male: ogni cosa sta al posto giusto, le chitarre pungono senza infastidire, le linee melodiche accarezzano la testa dell’ascoltatore, il cantato ed i testi di Capovilla sono apprezzabili, superiori, raccontano storie piene di versi da scriversi sull’agendina e rileggersi, rileggersi, rileggersi.

Insomma, “Take Me Away” è un album che ancora oggi potrebbe tranquillamente battagliare ad armi pari con certe produzioni anglosassoni. I brani migliori? “Tell Me Marie”, la travolgente “3 Little Women”, “5 Square Yards” e la title track.

Tag