IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

PARSEC Sulla Notte

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E’ ascoltando gruppi come i Parsec che capisci l’immensa eredità che hanno lasciato i Massimo Volume in Italia. Un’eredità che è sempre lì, generosa di idee, ma anche così pericolosa da maneggiare, perché non puoi ispirarti apertamente ai Massimo Volume senza finire per suonare come i Massimo Volume. Ci puoi provare, per carità, ma è davvero difficile smarcarsi dall’ombra lunga di Emidio Clementi. “Sulla Notte” è un disco dei Parsec ma in realtà è intriso di Massimo Volume dalla prima all’ultima canzone, tanto che in alcuni passaggi ti viene subito alla mente il “Mimì” che cantava “…Leo, è questo che siamo?” nell’immortale “Fuoco Fatuo”.

Le storie dei Parsec sono quasi tutte figlie di pensieri e allucinazioni, poesie e viaggi al termine della notte (la citazione non è casuale…). Sono storie credibili? Sì, e hanno persino forza espressiva. Ovvio, mettersi a fare il confronto con la poetica di Clementi sarebbe da folli e persino stupido – perché i piani sono al momento troppo distanti fra loro – però limitiamoci a dire che per essere un esordio, c’è del buono dal punto di vista letterario. Dal lato opposto c’è da dire che la proposta ha bisogno di essere personalizzata, sia dal punto di vista lirico, sia dal punto di vista musicale. L’obiettivo è staccarsi alla veloce dall’ombra lunga dei Massimo Volume.

E' ascoltando gruppi come i Parsec che capisci l'immensa eredità che hanno lasciato i Massimo Volume in Italia. . Ci puoi provare, per carità, ma è davvero difficile smarcarsi dall'ombra lunga di Emidio Clementi. "Sulla Notte" è un disco dei Parsec ma in realtà è intriso di Massimo Volume dalla prima all'ultima canzone, tanto che in alcuni passaggi ti viene subito alla mente il "Mimì" che cantava "...Leo, è questo che…

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QUALITA' - 54%

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