IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Folk > PASSENGER SIDE

PASSENGER SIDE It means a lot

Con un approccio molto vicino all'improvvisazione – le canzoni non sono mai state suonate insieme – Simone Marchioretti (Facciascura), Luca Zoccatelli (Vladi Blues Band), Michele Martinelli (Dead Man Watching) e Lorenzo Masotto (Le Maschere di Clara) hanno modellato e definito note e parole che, ad un certo punto, Mario Vallenari (Dead Man Watching) ha portato loro. Il risultato? Un album di rock alternativo con rapide virate sui territori del folk, ampie concessioni alla melodia e un sound che pesca a piene mani dall'immaginario degli Anni Novanta. "It means a lot" è un disco che funziona perché pur cambiando stato d'animo…

Score

QUALITA' - 68%

68%

68

PASSENGER SIDE it means lot

Con un approccio molto vicino all’improvvisazione – le canzoni non sono mai state suonate insieme – Simone Marchioretti (Facciascura), Luca Zoccatelli (Vladi Blues Band), Michele Martinelli (Dead Man Watching) e Lorenzo Masotto (Le Maschere di Clara) hanno modellato e definito note e parole che, ad un certo punto, Mario Vallenari (Dead Man Watching) ha portato loro.

Il risultato? Un album di rock alternativo con rapide virate sui territori del folk, ampie concessioni alla melodia e un sound che pesca a piene mani dall’immaginario degli Anni Novanta. It means a lot” è un disco che funziona perché pur cambiando stato d’animo con frequenza, non perde mai la bussola e non disorienta l’ascoltatore. E poi naturalmente ci sono le canzoni: 8 episodi per 26 minuti di musica. “Black Dawn” e “Pieces” sono i brani migliori, e sono anche agli antipodi: il primo è cupo, scuro, mentre il secondo ha un arrangiamento da West Coast americana – ti vengono in mente i Counting Crows.

In conclusione: un lavoro che incoraggia all’immediato riascolto. Difficile non lasciarsi affascinare da “It means a lot”.

Tag